Il Tirreno

La guerra delle scale mobili finisce a Roma

Gabriele Dini
Il castello Malaspina di Massa
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Il castello Malaspina di Massa

Al ministero dovranno esprimersi sul progetto. Italia Nostra: «Ci hanno dato ragione»

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 MASSA. La guerra delle scale mobili va avanti. E finisce sui tavoli del ministero per i Beni Culturali. Così Italia Nostra - l'associazione che si occupa del patrimonio artistico - segna un punto a proprio favore.  Dall'associazione parte anche un nuovo attacco al Comune: «Ci hanno impedito divedere gli atti sui progetti per il castello Malaspina, è un comportamento illegittimo e antidemocratico».  La decisione di inviare un fascicolo per una valutazione a Roma è stata presa dalla direzione regionale del Ministero di Firenze.  Il direttore Maddalena Ragni ha inviato una missiva al Comune e a Italia Nostra per informare le due parti in causa che è stata chiesta la possibilità di assistere alla seduta del comitato tecnico che si riunirà a Roma il 20 settembre.  I tecnici dei Beni Culturali dovranno esprimersi sulla fattibilità del progetto presentato dal Comune per la realizzazione di scale mobili verso il castello Malaspina (ma anche della predisposizione di spazi ad eventi commerciali come mercatini). Un modo per valorizzare e rendere più accessibile il monumento ma che viene criticato dagli ambientalisti che hanno fatto ricorso.

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