Il Tirreno

Contatori anche nelle ville di Forte

Il consigliere socialista Marco Bracci
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Il consigliere socialista Marco Bracci

Gaia: presto anche in Versilia stop alle bollette a forfait

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 CARRARA. La polemica era stata innescata in commissione bilancio, a Palazzo civico. Un vero e proprio affondo a Gaia, puntando il dito - a farlo è stato il consigliere socialista Marco Bracci, su una disparità di trattamento fra gli utenti di Carrara e quelli di Forte dei Marmi. Che avrebbero - sempre secondo Bracci - il vantaggio di bollette a forfait, anche per riempire le loro piscine. Non si fa attendere la replica di Gaia.  A far sollevare gli scudi era stata quindi la questione delle piscine e del grande consumo d'acqua ad esse collegato.  E, secondo il consigliere socialista Bracci, spesso pagato a forfait.  «Le piscine sono riempite con l'ausilio di autocisterne private e presto metteremo anche a Forte i contatori».  Questa in sintesi la replica dell'azienda che gestisce il servizio idrico. E che vorrebbe mettere la parola fine alla «guerra dell'acqua» che si è scatenata fra gli utenti carraresi e quelli delle mega ville (con piscina naturalmente) a Forte dei Marmi. La società cerca di spiegare come stanno le cose e si impegna a un passaggio, totale, delle utenze, a contatore. Insomma il progetto è quello di superatre la «tipologia a limitatore» e equiparare le bollette a quelle di Carrara. Almeno nel modo in cui vengono calcolati i consumi.  «Gaia spa è gestore del Servizio Idrico Integrato e deve attenersi alle disposizioni, al regolamento, al tariffario e alla Carta dei servizi approvati dall'Autorità di Ambito 1 "Toscana Nord" - si legge nella nota di Gaia - Si ricorda inoltre che, per quanto concerne la gran parte delle utenze del comune di Forte dei Marmi che ancora oggi utilizzano il sistema di gestione a lente tarata (limitatore), le tariffe sono applicate sulla base dell'impegno contrattuale stabilito dall'utente».  E la replica della società che gestisce il servizio idrico continua.  «Per migliore chiarezza, ad un'utenza media con impegno contrattuale di mc 1 giornalieri viene erogato un 1 litro di acqua ogni 90 secondi che, di solito, l'utente accumula in serbatoi per poi utilizzare per le esigenze quotidiane - si legge nella nota - Considerando che una piscina di media dimensione contiene circa mc. 70, risulta necessario un tempo compreso dai due ai tre mesi per il suo riempimento, infatti, di consueto le piscine vengono riempite mediante l'ausilio di autocisterne private».  «A fronte dell'impegno, contrattualmente previsto - continua la nota di Gaia - viene fatturato un importo, con emissione di bollette trimestrali anticipate, sulla base dell'impegno contrattuale assunto e non sull'effettivo consumo che in questo caso non può essere mai superiore a quanto erogato».  E, per finire, gaia annuncia il progetto di trasformare le utenze «a limitatore» a contatore. «Viste anche le varie problematiche avanzate dai cittadini di Forte dei Marmi che ritengono essere penalizzati con l'attuale gestione del servizio (che ricordiamo è la stessa utilizzata dal precedente Gestore e prima ancora dall'Amministrazione Comunale) - si chiude la replica di Gaia - la nostra Società con l'Autorità di Ambito ed il Comune di Forte dei Marmi stanno realizzano un progetto per la trasformazione delle residuali utenze ancora con tipologia a limitatore, a contatore».

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