Sicurezza
Sviluppo in Val di Magra. Doveva ospitare parco, cinema-teatro, biblioteca, strutture sportive e commerciali
Cava Filippi, i progetti non decollano
L'area da 140mila metri quadrati resta in attesa di adeguata destinazione
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CASTELNUOVO MAGRA. Area strategica per il futuro anche economico del Val di Magra, la ex Cava Filippi resta in attesa di una adeguata destinazione d'uso. Una superficie sulla quale si concentrano diverse aspettative anche occupazionali, come in tutte le ex zone industriali dismesse (ex Sbarbaro a Sarzana, ex Vaccari a S. Stefano) che necessitano di riconversione eco-ambientale sostenibile. La ex Cava Filippi è un'area di oltre 140mila metri quadrati con una storia antica. Nel 1869 il cavalier Filippi intraprese un'attività industriale per la produzione dei mattoni e realizzò una cava di argilla ancora visibile a ridosso di un ciglio alluvionale sul quale si formò l'abitato di Molicciara. Dopo anni di abbandono, nel 1991 l'enorme buco lasciato dall'estrazione dell'argilla è diventato una discarica autorizzata di marmettola. Il Piano urbanistico comunale (del 2001, quindi sulla soglia dei 10 anni) prevede per la ex Cava Filippi un intervento di ristrutturazione urbanistica dove sono inseriti la realizzazione di un parco pubblico urbano di una superficie non inferiore a 61mila mq, e per la restante area sono ammesse diverse funzioni che vanno dai servizi, al tempo libero (una struttura adatta per attività teatrali e come cinema, oltre a una biblioteca e a spazi per attività sportive), dalla residenza (poca) all'artigianato, per arrivare infine al commercio (per una quota massima di 12mila mq). «I contatti in questi anni sono stati tanti - spiega il sindaco Marzio Favini - ma stiamo ancora aspettando che ai contatti subentrino delle vere e proprie proposte. Ma a oggi non ci sono stati sviluppi». Ma a breve, a ottobre orientativamente, le cose potrebbero modificarsi in quanto è previsto l'avvio di procedure per la modifica del Puc. «Quella sarà l'occasione per fare un ragionamento su quanto avevamo previsto per la ex Filippi e capire i motivi per cui non è decollato nessun progetto. Non escludo che potrebbero essere riviste profondamente le ipotesi che avevamo scritto nel Puc del 2001, cambiando anche le percentuali delle attività previste, indici di fabbricabilità. Il mercato a oggi non ha dato segnali di vitalità anche perchè in questi anni sono cambiate molte cose in termini di interessi economici, di opportunità imprenditoriale. Faremo un esame della situazione e, in sede di revisione del Puc, apportaremo modifiche necessarie per risvegliare l'interesse per un'area strategica sia perché si trova nel cuore del nostro territorio, sia perché la sua trasformazione significherebbe tanto per la comunità, anche per l'aspetto lavorativo».
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