Il Tirreno

Le proposte emerse nel dibattito culturale al circolo Vignaletto

Una sede unica per l'artigianato artistico e tutti i gessi dislocati lungo via Verdi

Caffaz, Pezzica Vinchesi e Lenzi
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Caffaz, Pezzica Vinchesi e Lenzi

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 CARRARA. Al Vignaletto circolo culturale, si è tenuto l'incontro tra Simone Caffaz presidente dell'Accademia delle belle arti di Carrara, Giampaolo Pezzica presidente della Circoscrizione 2 Carrara centro e l'architetto Carlo Americo Lenzi; moderava l'incontro il commendator Andrea Vinchesi, consigliere comunale dell'Api. Un dibattito molto appassionato durante il quale il presidente Pezzica ha parlato della necessita per Carrara di avere una sede del marmo e dell'artigianato artistico dove far confluire scultori e artigiani che espongano le loro opere. Tale iniziativa era già presente nel 1982 presso la sede della Camera di commercio e nel periodo estivo era attrazione per numerosi turisti. Secondo Pezzica, la sede della circoscrizione 2, fabbricato di interesse storico, sarebbe il luogo ideale per tale iniziativa. È stato fatto un breve accenno al prof. Giuseppe Pezzica padre di Gianpaolo Pezzica che con l'on. Bernieri e altri fu tra i primi ideatori della Biennale; un gruppo di persone che al di là delle ideologie e dei colori politici portavano avanti l'interesse della loro città con spese minime, visto che era tutto fatto sotto forma di volontariato. A quelle biennali partecipavano i più grandi scultori dell'epoca, fra i quali Arturo Dazzi. L'architetto Lenzi, allievo del prof. Pezzica al liceo artistico di Carrara fu incaricato nel 1968 di allestire la terza mostra nazionale del marmo, oggi Museo del marmo. Lenzi ha chiesto al presidente dell'accademia di impegnarsi affinché Carrara rimanga polo centrale dell'arte e del marmo. Caffaz da parte sua ha ribadito la volontà di ridiscutere il polo museale della città in quanto lui non vede l'ex convento di San Francesco luogo ideale per un centro di arte contemporanea ma lo vedrebbe come un museo di opere classiche presenti in accademia, gipsoteca, pinacoteca; e ha l'idea di dislocare il patrimonio dei gessi lungo via Verdi: dall'Accademia delle Belle Arti, al Palazzo Binelli e San Francesco; insomma un percorso d'arte storica, al contrario l'arte contemporanea sarebbe ben inserita alla Padula ex Villa Fabricotti come era già stato preventivato con la biennale 2002.  Infine Vinchesi ha ribadito la necessità di trovare un punto di incontro tra gli imprenditori e la politica che veda da parte degli imprenditori un pagamento equo delle tasse sul marmo e da parte della politica un loro coinvolgimento per reinvestire nella città.

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