Il Tirreno

Ha 34 anni, è di origini bosniache e vive al campo nomadi carrarese, con il neonato chiedeva l’elemosina

Ruba con un bimbo in braccio

L.C.
Ruba con un bimbo in braccio

Arrestata nomade dopo un furto all'esterno dell'Esselunga di Lido di Camaiore

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 VIAREGGIO. A tradirla è stato un colpo ai danni di un ignaro turista olandese all'Esselunga di Lido di Camaiore, domenica pomeriggio.  Ma - secondo i Carabinieri - è probabile che Munira Ahmetovic, 34enne bosniaca domiciliata nel campo nomadi di Carrara, arrestata con l'accusa di furto aggravato, non fosse affatto nuova a colpi di questo genere.  Anzi, proprio la stessa donna avrebbe colpito la mattina dello stesso giorno ai danni di un uomo che stava uscendo dalla Pam di Largo Risorgimento.  Identico il modus operandi: la donna "operava" tenedo un neonato in braccio, avvicinandosi alla vittima chiedendo l'elemosina e, approfittando della confusione creata, "spillava" il portafoglio.  Una manovra che comportava anche una certa dose di aggressività, ma che a Lido non è riuscita, grazie alla prontezza e all'attenzione dei militari.  I Carabinieri di Viareggio fanno sapere che sono al vaglio diversi altri furti, compiuti nei giorni scorsi con la stessa tecnica per capire se la Ahmetovic sia responsabili anche di questi. Certo è che, durante tutta l'estate, sono stati denunciato svariati casi di furti e borseggi ad opera di nomadi.  Tornando al caso del furto all'esterno del supermercato Esselunga di Lido di Camaiore, come detto il turista, distratto dalla richiesta di elemosina della donna, non si era reso conto che la Rom gli aveva sfilato il portafoglio; in ogni caso, il portafoglio poi è stato recuperato ed è stato restituito all'uomo.

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