La manifestazione
GUERRA ALLE PM10. Il giudice Pulvirenti nella sua ordinanza minaccia il ricorso allufficiale giudiziario. Nuova udienza a ottobre
Polveri, gli atti alla procura
Cinzia Carpita
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Il trasporto del marmo legato al problema delle polveri in città Respinta la ricusazione del ctu, chiesta a Lomi una relazione integrativa
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CARRARA. Tira aria di Procura sulla vicenda delle polveri sottili. Il giudice delle udienze civili, Antonino Pulvirenti, con un'ordinanza prende tempo ma mette anche dei paletti: ha riconvocato il proprio consulente, dottor Andrea Lomi, Comune e comitati dei cittadini, per il 15 ottobre, confermando al ctu l'incarico e chiedendogli integrazioni alla relazione del primo settembre. Pulvirenti ha altresì respinto l'istanza del Comune di ricusazione di Lomi, inoltre ipotizza non tanto un commissario ad acta, quanto l'eventuale ricorso a un ufficiale giudiziario e l'eventuale invio degli atti alla procura. Ma aggiunge anche che, visto che secondo il Comune alcuni interventi non sono allo stato attuale eseguibili tecnicamente, occorre una verifica. Pulriventi nutre la speranza che il Comune dia spontanea attuzione all'ordinanza Bartolini del 2008. L'ordinanza di Pulvirenti è arrivata ieri alle parti, e il giudice dopo averla firmata, sciogliendo le riserve, è andato in vacanza, lasciando così un altro mesetto di stand-by, o quasi. Respinta la ricusazione di Lomi. Per quanto riguarda la contestazione che il Comune, tramite l'avvocato Iaria, aveva presentato nella scorsa udienza del 6 settembre, ossia la ricusazione del ctu del tribunale (perché secondo l'ente locale Lomi sarebbe andato oltre i propri compiti, non limitandosi a dire se è stata o meno applicata l'ordinanza Bartolini per ridurre le polveri Pm10), Pulvirenti ha respinto l'stanza, giudicandola «infondata» (anche perché da parte di Pulvirenti non è mai stato fatto riferimento all'eventuale nomina di un commissario ad acta, né tantomeno nella persona di Lomi) e «tardiva» (perché il Comune doveva casomai pensarci prima). Lomi resta quindi consulente del giudice, il quale gli ha chiesto ulteriori chiarimenti sulla questione polveri, cioè integrazioni alla sua relazione del primo settembre, per cui ci sarà un incontro a metà ottobre. L'udienza è stata fissata appunto per il 15 del prossimo mese. Commissario ad acta: si, no, forse. Sul commissario ad acta, chiesto dai legali dei cittadini, avvocati Macchiarini e Pasquali (secondo i quali il Comune non avrebbe ottemperato in toto all'ordinanza Bartolini), Pulvirenti potrebbe non nominarlo: stando alla sua ordinanza, tale nomina, «appare problematica» in sede civile e in una controversia con una pubblica amministrazione. Un commissario, in tal caso, non avrebbe poteri per adottare, revocare o modificare atti amministrativi, ma solo limitarsi ad atti paritetici di negoziazione con il Comune. Il giudice, ipotizza Pulvirenti, potrebbe ricorrere all'ufficiale giudiziario, che verrerebbe incaricato di verificare presso la pubblica amministrazione, se questa intenda dare spontaneamente esecuzione alle disposizioni di Bartolini. Nel caso emergessero problemi o rifiuti, l'ufficiale giudiziario verbalizzerebbe il tutto, trasmettendolo alla procura presso il tribunale, per una eventuale azione penale. Quindi, il giudice Pulvirenti, pone anche questa possibilità. Ma conferma anche la necessità di «procedere a una verifica tecnica» su come attuare le disposizioni Bartolini. Nel contempo attende una nuova relazione (con le integrazioni chieste) di Lomi per poter prendere ulteriori decisioni.
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