Gioco
Un libro di Frediani ricorda il poliedrico personaggio
Pietro Guerra, fotografo di un città che non c'è più
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Pietro Guerra in una foto depoca 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Un omaggio a Pietro Guerra e alla sua arte fotografica: questo vuol essere l'ultimo volume dato alle stampe da Franco Frediani. Guerra, antisegnano della fotografia amatoriale massese, ha lasciato le più belle immagini della città di fine Ottocento. E' grazie soprattutto a lui che ancor oggi possiamo ammirare gli scorci più suggestivi di una città che non c'è più e che, come la definì Stefano Giampaoli, era "minuscola, pacifica, arcipaesana, ridente fra il verde dei suoi aranceti, non ancora incafonita né incanaglita" quale quella odierna. Personaggio poliedrico, Guerra di professione faceva il medico; la fotografia era la sua passione, ma non solo: si dedicò al giornalismo, alle battaglie civili, alla presidenza dell'Accademia dei Rinnovati e a quella della Pubblica Assistenza, senza trascurare le numerose amicizie e la buona tavola. Un personaggio d'altri che avrebbe però molto da insegnare ai giovani d'oggi. Il volume, che raccoglie anche una cinquantina delle sue foto più belle, è in vendita da Gasperini e da Libri in Armonia.
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