Il Tirreno

La politica. L’assessore all’Ambiente smentisce cambi di casacca. Lo scontro con Paolini? Normale dialettica

Ofretti: «Nessuna trattativa col Pd»

Andrea Ofretti: assessore con Pucci, presidente del consiglio comunale con Neri
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Andrea Ofretti: assessore con Pucci, presidente del consiglio comunale con Neri

"Rimango con gli Arancioni, sono i Democratici che devono cambiare"

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 MASSA. «Non sono in trattative con il Pd. Non tratto con nessuno, io, non è nel mio costume. E resto negli arancioni di Roberto Pucci». Andrea Ofretti replica così da Caserta, dove è in questi giorni in vacanza con la famiglia, alle voci politiche cittadine che lo danno sempre più vicino a un cambio di campo e a un adesione ai Democratici.  Voci abbastanza insistenti di cui, qualcuno, vedrebbe una conferma nell'assenza di prese di posizione a suo sostegno da parte della maggioranza nella recente polemica che ha contrapposto l'assessore all'Ambiente al presidente dell'Asmiu Carlo Paolini sulla questione rifiuti.  Voci senza fondamento, replica però, senza tentennamenti, Ofretti.  «Credo che queste illazioni - spiega (che durante l'amministrazione Neri era in maggioranza ed era presidente del consiglio comunale) - nascano da una mia dichiarazione pubblica. Ho affermato che sto con Pierluigi Bersani e ho aggiunto che alle primarie del Partito democratico ho votato per lui e che mi piace il progetto del Nuovo Ulivo. Stop. Questo, però, non significa che sono in marcia di riavvicinamento con i Democratici».  Anche perchè, prosegue, «qui a Massa rimane aperta una lacerazione tra i dirigenti del partito "ufficiale" e i tanti, tra i quali mi colloco anch'io che al progetto del Pd ci credono e che si sentono parte del partito. Ma che hanno scelto di sostenere l'amministrazione Pucci perchè vedono in essa la vera incarnazione della politica di centrosinistra. E questa lacerazione, bisogna ricordarlo, non è certo stata provocata dal sindaco o da me».  Dunque, scandisce Ofretti, «io resto con gli Arancioni, non cambio casacca. E, ripeto, non ho trattative in corso con nessuno».  L'auspicio dell'assessore all'Ambiente - che in questo appare in linea con le riflessioni politiche del "suo" sindaco - è piuttosto che «si avvi all'interno del Pd massese una percorso che conduca a riconoscere che Pucci, due anni fa, aveva ragione su tutto. Sulla necessità di dare una svolta alla città e anche sull'allargamento dell'Ulivo: lo aveva già intuito prima».  Quanto ai contrasti con Carlo Paolini, presidente dell'Asmiu (nonchè coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà che costituisce un altro pezzo importante della coalizione politica che sostiene Pucci), Ofretti ammette l'esistenza di punti di frizione: «È vero, abbiamo punti di vista diversi, forse ci basiamo su dati differenti per quanto riguarda l'analisi e le strategie da attuare nel campo della raccolta dei rifiuti. Ma si tratta di divergenze che fanno parte della dialettica politico-amministrativa, non certo di un dissensoche possa mettere in discussione la coalizione. No, non vedo contrasti nella maggioranza». C.F.

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