La protesta
Caccia, polemica infinita sull'apertura zona del Magra
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Cacciatori in azione Rischio assenteismo sulla nuova riunione fissata con le varie associazioni venatorie
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PONTREMOLI. Polemica infinita sulla caccia. Mentre la Provincia (settore agricoltura e foreste) indice per giovedì prossimo alle 10 una riunione a Massa per acquisire i nominativi dei componenti della commissione di gestione per la Zrc Fiume Magra, l'Asd Caccia sviluppo territorio-Confavi interviene per voce di Alberto Pieroni e Massimo Tonazzini, rispettivamente segretario provinciale e regionale. «Come al solito tutte le associazioni venatorie non aderiscono alla petizione popolare elaborata dal Cst - si legge in una nota del Cst-Confavi - che propone e chiede che il Parlamento si adoperi sin da subito all'approvazione di una legge o provvedimento equipollente, atto al ristorno di tutti i finanziamenti a favore di associazioni ambientaliste, perché sono soldi dei cacciatori. Loro li usano contro noi cacciatori, mentre noi cacciatori paghiamo per i danni che la selvaggina arreca agli ungolati. Quei ristorni devono essere convogliati nelle casse di Enti pubblici preposti al pagamento degli eventuali danni da distribuire ai danneggiati, ricordiamo che tutte le associazioni tradizionali di caccia hanno voluto che i nostri soldi vadano ristornati anche alle associazioni anticaccia, vedi la legge 157/92 voluta da tutte le associazioni venatorie. Dimostriamo anche che la petizione popolare Confavi che doveva portare l'attività venatoria fino a febbraio cui avevano aderito diverse associazioni venatorie, ma all'interno hanno remato contro, sostenendo chi era contrario. Ora alcune di queste associazioni stanno facendo un altro partito, quando questo esiste già». Nel documento si legge inoltre: «Alle precedenti amministrative, il Cst era in campo, loro no. Possiamo anche capirlo dato che sono state buttate fuori da tutto e da tutti e alcuni hanno cambiato bandiera più volte. Poi, guarda caso, ecco che viene sbandierata sulla stampa l'apertura del fiume Magra. Ma quando devono sedersi a un tavolo tecnico, questi signori disertano la seduta dicendo di non non essere stati invitati. Noi abbiamo documenti che dicono il contrario: una lettera di invito rivolta a tutte le associazioni venatorie. Il Cst-Confavi di Pieroni ha trovato la maniera legale per riaprire il Magra, nonostante Federcaccia e Arcicaccia siano contrarie, ma il Cst- Confavi ha fatto riflettere le due associazioni dando così il via ai lavori per l'apertura del Magra che avverrà prossimamente nel Nuovo piano faunistico, già stato deliberato dalla giunta provinciale il 1º luglio scorso. Cst e Confavi continuano la raccolta di firme per la petizione popolare e, per chi volesse le prove di quanto affermiamo, possiamo farlo presso i punti di raccolta firme. Restiamo uniti al Cst-Confavi, solo così potremo riavere una attività venatoria libera su tutto il territorio nazionale. Per saperne di più, visitare il sito Confavi-Cst: www.confavi.cst.ms.it».
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