Sicurezza
All'Ostello apuano aumentano gli italiani
S.L.
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Kowalski e Zubbani Diecimila presenze. Cecchinelli: bene, ma non ne apriamo un altro
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CARRARA. Il turismo low-cost cambia utenza ma continua a rimanere stabile: all'Ostello Apuano di Marina di Massa - dove ieri è stato illustrato il workshop abbinato alla Biennale di cui parliamo a parte - infatti, dal 15 marzo si sono registrate ben 10.000 presenze, con i classici picchi ad agosto. La crisi, però, nonostante i prezzi stracciati (13 euro a notte), si fa sentire anche in questo settore: i turisti stranieri diminuiscono, ma in compenso aumentano quelli italiani. Una simile situazione Vanni Cecchinelli, avvocato carrarese e presidente dell'Aig, la spiega così: «L'Italia è troppo cara e, per questo motivo, c'è una crisi del turismo straniero, quello giovanile compreso. La stagione, però, si è chiusa bene. Tuttavia non sentiamo il bisogno di aprire un altro ostello: per il momento va bene così». Nonostante la difficile situazione in cui verte il turismo italiano, l'AIG non si lascia scoraggiare: «Il nostro obiettivo - spiega Cecchinelli - è quello di rendere gli ostelli dei veri e propri punti d'incontro, in cui è possibile ospitare eventi culturali. Il workshop con Grzegorz Kowalski ne è un chiaro esempio». «Fra i prossimi progetti - continua Cecchinelli - c'è quello di tenere dei concerti di musica classica nell'ostello di Fiesole, a Firenze, e una serie di spettacoli teatrali in quello di Roma». A questo proposito il Ministero delle Politiche Giovanili ha stanziato dei fondi per finanziare le varie attività. «Per quanto riguarda Carrara, l'Ostello Apuano dà la massima disponibilità all'amministrazione per altri eventi di questo tipo». «Tutto ciò - spiega Roberto Messina, responsabile comunicazione dell'AIG - s'inserisce in un progetto di recupero delle città attraverso la cultura». E aggiunge, con una punta d'ironica polemica: «Anche a Carrara ho visto qualche quartiere che potrebbe essere recuperato». E il sindaco Angelo Zubbani gli risponde: «Con la Biennale internazionale di scultura di quest'anno è stato in parte fatto». «A questo proposito - propone Messina - per il 2012 gli ostelli potrebbero diventare un modo per veicolare l'attenzione sulla Biennale - con pubblicità in tutte le strutture d'Italia - e per ospitare, al contempo, i giovani che vogliono a visitarla».
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