Il Tirreno

Guerra alle Pm10. Appello al sindaco: ascolti l’azienda sanitaria, non solo quando gli torna comodo

«Sulle polveri l'Asl dà ragione a Legambiente»

Una delle udienze dal giudice Pulvirenti per le polveri sottili
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Una delle udienze dal giudice Pulvirenti per le polveri sottili

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 CARRARA. Commissario ad acta o no, per il problema delle polveri sottili? Mancano veramente poche ore alla decisione del giudice Antonino Pulvirenti, che sta preparando la sua ordinanza tenendo conto della relazione del proprio consilente, il dottor Lomi. In sostanza: ha il Comune ottemperato o meno alle disposizioni del giudice Bartolini per abbattere i livelli di Pm10 nell'aria della città?  Intanto Legambiente interviene dichiarando che l'Asl condivide le proposte fatte dall'associazione.  «Nell'udienza del 28 maggio in tribunale il Comune aveva utilizzato la relazione dell'Asl sull'impianto di lavaggio di Torano, nella quale si valutava lo spazio disponibile insufficiente ad accogliere in sicurezza due operatori muniti di lancia idropulitrice», così Legambiente aveva nel giugno scorso chiesto all'Asl «di esprimere un esplicito parere su un nutrito elenco di possibili misure di riduzione del PM10, da noi sostenute da anni». E ora rende nota la risposta.  L'Asl - riferisce Legambiente - scrive: «è indubbio che le prescrizioni contenute nella sentenza del Tribunale vadano ottemperate e che le ordinanze del sindaco non debbano essere disattese». In merito alla richiesta di lavaggio accurato dei camion e anche dei fuoristrada e della chiusura del telone ai camion che trasportano scaglie, «l'Asl risponde che "non c'è dubbio che un camion e un fuoristrada lavati, un cassone contenente materiale che spolvera coperto, producano meno polvere di un mezzo polveroso e di un cassone aperto" e che lavaggi efficaci, copertura dei cassoni e controlli "sono soluzioni di buon senso e facilmente praticabili". Ritiene preferibile il lavaggio a valle, anziché in cava, onde evitare la formazione di fango».  «L'Asl osserva inoltre, che "una idonea regimazione delle acque al monte è possibile" e ricorda che, proprio grazie a provvedimenti di sicurezza dell'Asl, rispettati dalle aziende, è stata completamente modificata e sistemata la strada di arrocco di Fantiscritti; è l'assenza di regimazione nella strada comunale a determinare il deposito di fanghi su di essa».  L'appello di Legambiente: «Il sindaco ascolti l'Asl, non solo quando gli torna comodo».

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