Il Tirreno

Applausi alle drag queens

Barbara Monaco
Lo spettacolo delle Drag queen alla Sagra del finocchio
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Lo spettacolo delle Drag queen alla Sagra del finocchio

La città abbatte gli steccati e guarda oltre le diversità

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 CARRARA. Piazza San Francesco gremita sabato sera per lo spettacolo delle "Drag sisters", che ha concluso il bar camp "Convivere con la diversità" organizzato da Arci e Radicali. Unico neo: due transessuali locali che hanno sentito la necessità di salire sul palco per esternare la propria contrarietà per il titolo dato all'evento: Sagra del finocchio.  Al di là dell'isolato episodio però, grande condivisione: la piazza era invasa da persone di ogni età, anziani compresi molti dei quali, forse ignari del playback, hanno gridato: "Brave, mai visto uno spettacolo così!".  Alle battute delle star della serata le risate non si sono fatte attendere tanto che, al richiamo sul palco, nessuno ha potuto rifiutare e, al di là dell'imbarazzo iniziale, un giovane "pescato" a caso da "Simona Sventura", ben si è prestato a farle da spalla in una interpretazione musicale esilarante e personale.  Tante risate con l'autoironia di Layla: accento emiliano doc ed esperta nell'animare le calde serate di Riccione. Meno ironia ma molto fascino infine con Electra, la brasiliana dalle forme perfette, con la quale, a spettacolo concluso, uomini e donne hanno fatto la fila per farsi immortalare in un abbraccio. Per la comunità omosessuale carrarese è stata una grande festa.  Si è trattato di un grande abbraccio insomma, della cittadinanza tutta, unita da un'allegria corale e priva di retropensieri. Che era lo scopo dell'iniziative dalla Sagra del finocchio: quardare oltre le diversità.

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