Gioco
Zubbani: sì al registro delle coppie di fatto L'idea va in consiglio
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Un momento del dibattito di ieri mattina alla Sagra del finocchio3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Sono qui con gli identici sentimenti con cui ho inaugurato Convivere. In questa città non si fanno tante classificazioni: o si è carrarini o si è ospiti, lo dice la storia di Carrara abituata da sempre a confrontarsi, sui temi sociali, della tradizione e dell'arte». Il sindaco Angelo Zubbani non ha ignorato l'invito fattogli dagli organizzatori della "Sagra del finocchio" (Arci e Radicali) per parlare delle "diversità": è arrivato a piedi ieri mattina dal Comune fino in piazza San Francesco e ha promesso che quanto prima porterà in consiglio comunale la proposta presentatagli («per me e la giunta non ci sono problemi») di istituire un registro comunale delle coppie di fatto. Zubbani era accompagnato dal vicesindaco Andrea Zanetti: entrambi hanno poi ricevuto in omaggio due piantine di finocchio. Così, in un'atmosfera di dialogo, sono state gettate alle spalle polemiche e critiche dei giorni scorsi, a una iniziativa che attraverso il dibattito e il confronto, ha voluto portare un momento di sensibilizzazione nei confronti della comunità omosessuaale e trasgender, affinché la società includa e non discrimini i cosiddetti "diversi". Ieri è stata aggiunta una quinta sezione di dibattito, riservata a sessualità e religione. Due le richieste fatte al sindaco: oltre al registro delle coppie di fatto, convincere il mondo delle scuole locali ad accogliere un progetto per informare gli studenti sul tema, trattando argomenti come ad esempio quello del bullismo omofobico. Regina (trasgender), ha raccontato della propria esperienza positiva di comunicazione fatta in alcune scuole non carraresi: i giovani sono più aperti degli adulti, non alzano barriere. Un rappresentante dell'Arcigay ha sottolineato che in Toscana il progetto nelle scuole è partito da Grosseto come città pilota, «per far capire che la differenza fa parte della quotidianità». Il problema, come è stato detto durante l'incontro con il sindaco in piazza San Francesco, è la percezione che la società ha degli omosessuali: vengono messi steccati sul lavoro e nella vita di tutti i giorni. Un appello alle amministarzioni affinché siano più sensibili a queste problematiche. Zubbani ha confermato: «Ho sul mio tavolo le firme che furono raccolte per il registro delle coppie di fatto, l'approvazione deve passare dal consiglio comunale». Il quando non lo ha detto. Il sindaco ha anche annunciato di avere ricevuto dalla presidenza del consiglio dei ministri - ufficio antidiscriminazione razziale - una lettera di attenzione sul tema, e un invito a partecipare alla "Settimana Nazionale contro la violenza", che si terrà dall'11 al 16 ottobre prossimi. Alla "Sagra del finocchio" ha voluto portare la sua solidarietà anche l'anarchico (imprenditore del marmo) Alfredo Mazzucchelli che ha difeso «tutte le minoranze». Gli è stato puntualizzato: «Noi non siamo minoranza, stiamo parlando di diversità», e lui ha commentato: «Stiamo dicendo la stessa cosa». Insomma, nel piccolo salotto all'aperto nel cuore di Carrara est, fra le sculture dello studio Nicoli e il monumento ai caduti del lavoro, si è dialogato intrecciando società, politica, diritti, discriminazioni. In una Carrara che, particolarmente in questi giorni, parla, si interroga e riflette: dentro il festival Convivere, dentro la Biennale. Il sindaco è poi tornato, a piedi, a palazzo civico portando con sè per le strade della città, la piantina di finocchio che gli è stata (con divertimento, intelligenza e senza polemiche) regalata dagli organizzatori della sagra.
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