Il Tirreno

Torri Gemelle, altro statuario

Torri Gemelle, altro statuario

E Michelle Obama scrive al presidente Ragoni

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 CARRARA. Sempre più forte il legame fra Carrara e l'One World Trade Center che nascerà a New York dalle ceneri dei grattacieli distrutti negli attentati dell'11 settembre 2001. A quanto emerge - ma i diretti interessati per ora frenano - potrebbe esserci in vista un'altra importante commessa di statuario venato per il rivestimento del One World Trade Center - dove sono stati investiti circa tre miliardi di dollari - e sarebbe gestita direttamente dalla Sam. Ma, come detto, dirigenti Sam al momento non confermano. Mentre, come noto, 6.000 metri quadrati di marmo statuario (per un valore di 5 milioni di euro), estratti dalle cave di Bettogli (coltivate da altri due colossi dell'industria carrarese, la Gemeg della famiglia Soldati e la Franchi Umberto Marmi) saranno spediti nei prossimi giorni a New York e verranno utilizzati per il rivestimento della lobby (l'atrio principale) del One World Trade Center. Carrara è legata a doppio filo con l'America: il marmo bianco era già presente nella lobby delle Torri Gemelle distrutte: un frammento è stato recuperato dall'artista parigino Cyprien Gaillard ed esposto, racchiuso in una teca, alla Biennale internazionale di scultura che è in corso a Carrara.   MICHELLE OBAMA SCRIVE A LUCA RAGONI. E intanto, il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni ha ricevuto un messaggio da Michelle Obama.  Al momento dell'insediamento del presidente Barack Obama, Ragoni aveva scritto per posta elettronica un lettera di congratulazioni per la sua elezione «perché durante la sua campagna elettorale aveva saputo parlare al cuore dei cittadini non soltanto americani, ma dell'intero pianeta. Aveva, a mio giudizio, riacceso la speranza in un momento non facile di crisi non soltanto economica, crisi che era iniziata con l'attentato delle Torri Gemelle. Proprio oggi, in occasione del IX anniversario di quella tragedia, ho avuto il piacere di ricevere un messaggio da parte della First Lady americana, Michelle Obama, di ringraziamento indirizzato a tutti coloro che si erano stretti all'America in quei momenti drammatici. Anche una larghissima parte della comunità di Carrara in quei giorni si sentiva Americana».

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