Toscana
Tenerano non dimentica i 14 martiri della strage nazista del settembre 1944
Marco Landini
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Una strage nazista 2 MINUTI DI LETTURA
FIVIZZANO. Dopo Mommio, San Terenzo Monti e Vinca, con la cerimonia per il 66º anniversario dell'eccidio di Tenerano, altra località martire del Fivizzanese, in programma stamani, si chiude il ciclo di commemorazioni per le stragi naziste. Eccidi compiuti nell'estate 1944 dalle Ss di Walter Reder. Il programma. Alle 9 ricevimento delle autorità; 10, Messa in suffragio ai caduti; 11, commemorazione tenuta dal sindaco, Paolo Grassi. Il 13 settembre del 1944, nella località della Valle del Lucido, i tedeschi sterminarono senza motivo due intere famiglie delle quali facevano parte 5 bambini. Il racconto del parroco Edoardo Farinelli, dal libro "Per non dimenticare". «Quel giorno mitragliarono l'intera famiglia di Pietro Antoniotti, composta dai genitori, Pietro e Isolina, dal figlio Adriano, falegname, e dalla sua sposa Laura con una bambina di circa due anni e mezzo. Poi la famiglia di Mario Furfori: la sua moglie Santina con quattro figli, il maggiore di 14 anni e il piccolo di soli 6 mesi e il babbo della sposa, Agostino. Si erano rifugiati in una capanna vicino al cimitero: i nazisti vi appiccarono il fuoco e tutti morirono». Della famiglia Furfori si salvarono il capo famiglia Mario e i figli maggiori, Luciano, Livio e Barbara. Le vittime: Diamante Antoniotti 30 anni, Mirella Antoniotti 1 anno, Pietro Antoniotti 59, Amelio Forfori 8, Duilio Forfori 5, Orietta Forfori 6, Oscar Forfori 13, Santina Morelli 38, Isolina Sisti 65, Laurina Vincenti 27.
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