Il Tirreno

IL FESTIVAL. Il presidente della Fondazione solleva il caso: festival ok ma dispiace la scarsa partecipazione degli industriali

«Meglio gli imprenditori di Sarzana»

Cinzia Carpita
«Meglio gli imprenditori di Sarzana»

Pincione: là sponsorizzano eventi, qui no. Il prossimo anno vado a cercarli di persona

3 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. «Il prossimo anno andrò personalmente dagli imprenditori per convincerli a sponsorizzare il festival Convivere. Quello della mancanza di sostenitori privati all'evento, è il mio unico rammarico. E siamo ormai alla quinta edizione». Alberto Pincione, presidente della Fondazione Casa di risparmio di Carrara, ente organizzatore del festival che quest'anno è dedicato all'Europa, parla pacatamente come è solito fare, ma non le manda a dire.  L'assenza (a parte un contributo) del mondo imprenditoriale si è fatta sentire anche all'inaugurazione della manifestazione. Forse, azzarda Pincione, sarà per via delle polemiche in corso fra industriali e Comune sulle questioni del marmo? Ma non ci crede molto neppure lui a questa ipotesi.  «Il festival della mente, a Sarzana, ha un elevato numero di sponsor privati, e lo sforzo degli organizzatori è quindi quasi nullo. Qui invece... Ma la prossima edizione di Convivere sarà dedicata all'Unita d'Italia nel centocinquantesimo anniversario, e forse visto il tema, gli esponenti del mondo imprenditoriale locale saranno più sensibili. Forse sentiranno il tema dell'unità d'Italia più vicino a loro. Voglio proprio vedere».  «E poi - aggiunge - se la città cresce sul fronte culturale, cresce anche economicamente».  Pincione, ex sindaco repubblicano di Carrara, la sua città la conosce molto bene. «Gli imprenditori in passato fecero l'ospedale, contribuirono alla crescita della città. Mi auguro che questo spirito civico riemerga fra quelli attuali, fra i quali ci sono anche persone di cultura».  Una bella tirata d'orecchie dal presidente della Fondazione CRC, che, su Convivere ieri ha tracciato un primo bilancio - a metà percorso, visto che il festival si conclude oggi -: «Siamo arrivati ai cinque anni fatidici di Convivere. E sono contento, la città ha cominciato a sentire la manifestazione come una cosa propria. Le manifestazioni crescono quando le città se ne appropriano. Questa è un'edizione molto ricca di appuntamenti, soprattutto dal punto di vista musicale». C'era molta attesa per Bregovic (e i biglietti sono andati a ruba, esauriti già da ieri pomeriggio).  «Questa edizione - prosegue Pincione - resterà sicuramente nella memoria, la città vi si identificherà: Carrara è al centro dell'attenzione del mondo della cultura. Quindi esprimo un rammarico per la mancata sponsorizzazione da parte dei privati locali, ma anche una per il prossimo anno».  Il direttore scientifico del Festival Convivere, il professor Remo Bodei, è ormai un carrarino di adozione, grazie proprio alla manifestazione. «C'è stata una risposta positiva da parte della città in generale - commenta - e all'evento vedo arrivare non solo gente di Cararra ma anche da altre zone. L'evento ha l'appoggio delle istituzioni locali. Convivere è nato per dibattere sui problemi che tutti hanno, per capire come vivere nella società: ormai c'è la libera circolazione in Europa, c'è l'Euro. Viviamo in un mondo di interdipendenza, e Carrara già con la sua storia è legata al resto del mondo».  Una Carrara che si lascia scoprire dal mattino, quando nel centro storico chiuso al traffico, diventano protagonisti i palazzi, i rioni, le strade e le piazze ben pulite, le antiche fontane (in piazza Alberica, piazza D'Armi, in via Plebiscito), i negozi, i ristoranti, i bar. E ora, oltre alla Biennale internazionale di scultura, anche le bancarelle di prodotti legati al tema di Convivere; le mostre altrettanto collegate al festival; i film, le conferenze sull'Europa. Oggi Convivere saluta e dà appuntamento al 2011.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa