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Grassi: zero rischi per le strutture della Lunigiana

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 FIVIZZANO. Per il sindaco Paolo Grassi gli ospedali lunigianesi non corrono rischio di chiusura. «L'assessore regionale Daniela Scaramuccia, a inizio estate in visita al nostro ospedale, mi rassicurò che entrambe le strutture sanitarie della Lunigiana non rientravano in alcun progetto di chiusura, confermando anzi il ruolo fondamentale che svolgono gli ospedali nelle zone disagiate di montagna. Quanto dichiarato dalla Scaramuccia è sicuramente riferito al contesto della zona della Versilia dove, fino a poco tempo fa, erano presenti a distanza di pochi chilometri uno dall'altro ben quattro ospedali: Seravezza, Pietrasanta, Viareggio e Camaiore, ora riuniti in un unico polo. Del resto la Regione Toscana ha già provveduto a razionalizzare i presidi ospedalieri che da un centinaio sono diminuiti a meno della metà».  Grassi conferma poi quanto già sostenuto in precedenza riguardo al mantenimento degli standard di sicurezza nei servizi ospedalieri. «Ad esempio, per quanto riguarda i punti nascita, è la stessa Organizzazione mondiale della sanità a imporre i requisiti base per garantire la sicurezza dei nascituri e delle partorienti, sicurezza che viene meno quando il numero dei parti è inferiore ai 500. È cronaca di ieri quanto accaduto in un ospedale poco attrezzato in provincia di Padova, dove un neonato è morto e la mamma versa in gravi condizioni. Tali fatti non devono accadere». M.L.

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