Il Tirreno

Matteo Ratti (Idee in Comune) ne chiede l’installazione sul territorio di Aulla

Fontanelli, futuro dell'acqua

Gianluca Uberti
Ad Aulla viene chiesto l’utilizzo dei depuratori d’acqua
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Ad Aulla viene chiesto l’utilizzo dei depuratori d’acqua

Proposto l'uso degli erogatori per gasare e prificare

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 AULLA. In un momento in cui, ad Aulla, si parla molto di risorse idriche, arriva la proposta di Matteo Ratti, consigliere comunale di "Idee in Comune", di vagliare la possibilità di installare sul territorio i cosiddetti "fontanelli", ovvero erogatori stabili di acqua proveniente dall'acquedotto, acqua che i "fontanelli" possono filtrare, purificare e, all'occorrenza, refrigerare e gasare.  Il consigliere di minoranza invita a fare ciò in base agli esempi virtuosi forniti da altri Comuni della Toscana, aggiungendo che «tali erogatori, presenti sul mercato a prezzi competitivi, porterebbero un risparmio medio di 300 euro l'anno per famiglia e in alcune frazioni del nostro Comune servirebbero a rivitalizzare le stesse, oltre a ridurre il consumo di bottiglie di plastica, con conseguente diminuzione di emissioni di CO2 nell'atmosfera. Questa scelta sarebbe un buon modo di spendere soldi pubblici, tramutandoli in un vero servizio per i cittadini».  Una proposta, quella di Ratti, che giunge quando il tema dell'importanza dell'acqua ha fatto breccia anche nel Comune di Aulla, da un mese a questa parte, a causa di alcuni disservizi della rete idrica, del deposito cauzionale richiesto da Lunigiana Acque, delle escavazioni sul monte Porro e, da ultimo, della chiusura delle fontane da cui sgorgavano le acque della sorgente della Camilla: «Molte di queste cause - prosegue Ratti - sono partite da nostre iniziative e ci hanno visto da subito attivi a fianco dei cittadini».  Ratti, quindi, ricorda l'impegno di "Idee in Comune" nel raccogliere le firme (3904 nella nostra provincia) per il referendum sull'acqua pubblica e avverte che «la nuova gestione del servizio idrico nel Comune di Aulla dovrà tenere conto di precise indicazioni dei cittadini e di regole dettate dall'amministrazione comunale. Per questo abbiamo presentato la richiesta di inserimento di un nuovo articolo nello statuto comunale, articolo che dichiari l'acqua diritto umano e bene pubblico privo di rilevanza economica, forti di una recente risoluzione dell'Onu, approvata il 28 luglio scorso, sul diritto umano all'acqua e all'igiene. Ci siamo occupati, e continueremo a farlo, della tutela delle fonti potabili del Comune di Aulla, perché pensiamo che l'uso umano debba prevalere su quello industriale: per questo abbiamo partecipato al sopralluogo sul monte Porro ed è dalle nostre osservazioni che è nata la volontà di chiedere lo studio del bacino e di eventuali interferenze sulle sorgenti. Considerando, inoltre, provvisorio il problema delle analisi della fonte della Camilla, abbiamo, da tempo, presentato al sindaco e agli assessori comunali progetti sull'uso della stessa ottima acqua nelle scuole comunali e siamo felici che le nostre idee - conclude Ratti - vengano sviluppate».

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