Sicurezza
Nautica. La Tecnomar vuole rientrare nella gara per il cantiere: «Altrimenti ci rivolgeremo al Tribunale e faremo denuncia»
Baglietto, si infiamma la corsa all'acquisto
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Il cantiere nautico Tecnomar nella zona industriale e sotto Giuseppe Balducci di Overmarine Fra le pretendenti al marchio anche un'altra azienda massese, la Overmarine di Balducci e il Sanlorenzo
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MASSA. Rischia di finire a colpi di carte bollate la gara in corso per la vendita dei cantieri nautici Baglietto. Il colpo di scena arriva dalla Tecnomar, società con sede a Viareggio ma stabilimento nella zona industriale di Massa. La Tecnomar guidata da Cosentino, ex manager del mondo dell'arredamento, annuncia ufficialmente di aver «chiesto al curatore dottor Galantini di entrare nella gara per l'acquisto dei cantieri Baglietto. In caso di diniego adiremo comunque a vie legali». A lunedì - quando è stato deciso il prorogarsi della gara al 20 settembre - erano tre i soggetti in corsa: la Overmarine di Giuseppe Balducci (anch'essa con stabilimento a Massa), la Sanlorenzo di Massimo Perotti, e il gruppo del finanziere russo Antonov. Ma la proposta di gara era stata inviata dal curatore del cantiere spezzino a fine luglio a sette soggetti che avevano mostrato interesse. «Uno di quei soggetti - rivela Cosentino - siamo noi. Della nostra candidatura ne ha parlato anche il Corriere della Sera. Ma a noi gli estremi del bando per partecipare alla gara non sono mai arrivati. Eppure siamo pronti a fare proposte molto importanti per il futuro dei cantieri Baglietto, ma anche dei creditori che aspettano di sapere come e quanto devono eesere pagati». Per questo Tecnomar (società a suo tempo appartenuta al pratese Faliero Sarti e a Roberto Mancini, allenatore del Manchester city) chiede di rientrare nella gara, approfittando del rinvio che la curatela ha dato alla scelta di scegliere il soggetto. Nei giorni scorsi anche Norberto Ferretti, titolare del gruppo nautico fra i più indebitati d'Europa, aveva detto di avere fatto un pensierino a Baglietto, il cui marchio resta fortissimo. Del resto da acquistare c'è poco, giusto il marchio e le aree di Spezia e Varazze. Mentre per i Cantieri di Pisa la situazione è diversa: aree e capannoni non appartengono al gruppo Baglietto. C.B.
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