Il Tirreno

«Basta con il libro degli incubi»

Marinella al centro di un duro documento in risposta all’assessore Juri Michelucci
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Marinella al centro di un duro documento in risposta all’assessore Juri Michelucci

Il coordinamento per Marinella: ma quali posti di lavoro, solo cemento

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 MARINELLA.«Non sappiamo quale Progetto abbia visto il nuovo arrivato nella lunga querelle di Marinella, cioè l'assessore al turismo Juri Michelucci. Il Masterplan 2007 può al massimo, visto la scarsità di contenuti, essere classificato come libro dei sogni, anzi degli incubi, anche perché l'unico dato certo è la colata di cemento che si riversa su Bocca di Magra e Fiumaretta».  Inizia così un articolato documento del "Coordinamento per Marinella" - di cui fanno parte molte associazioni da Italia Nostra a Sinistra ecologista, a firma del portavoce Alessandro Poletti - nel quale si aggiunge fra l'altro: «La ossessiva promessa di posti di lavoro non pare avallata da alcun Piano economico, o almeno al momento nessun Piano economico è uscito dai cassetti di chi progetta. Si parla invece di centinaia o addirittura migliaia di posti di lavoro, ma ci si dimentica di dire che per la maggior parte saranno o posti di lavoro temporanei nell'edilizia, o posti di lavoro precari e stagionali nel commercio o nella ricettività. Riguardo allo specifico della realtà nautica poi, laddove si parla addirittura di 1000 posti di lavoro compreso l'indotto, studi di settore mai smentiti da nessuno dimostrano che, su un totale di circa 900 barche, non si genererebbero, anche con l'indotto, più di 130 posti di lavoro».  «Chiaramente - si aggiunge - per questi "enormi" vantaggi si comprometterebbero le uniche vere risorse, anche turistiche, che ha il nostro territorio, cioè la bellezza del suo paesaggio, la qualità ambientale, il retaggio culturale e archeologico, la tranquillità dei suoi liberi spazi, e soprattutto un potenziale agricolo ancora intatto nonostante decenni di trascuratezza. Poi il turismo non si sviluppa realizzando seconde case che di fatto rimangono chiuse per la maggior parte dell'anno e ciò, nella nostra zona, è già ampiamente dimostrato. Inoltre il modello di polo nautico proposto, con tutti i servizi commerciali annessi, non potrebbe avere nessuna ricaduta turistica e commerciale nelle frazioni limitrofe perché in realtà favorirebbe un tipo di turismo "mordi e fuggi" che non avrebbe nessun effetto "volano" sulle attività locali come invece i fans del progetto vorrebbero far credere». Aggiunge il Coordinamento per Marinella: «Michelucci, è finito il tempo delle illusioni. In Regione è già stata approvata la Variante di Parco, prima che la sua applicabilità fosse dimostrata dagli studi che avrebbero dovuto precederla: per questo noi fin d'ora ricorreremo al Tar. Attendiamo di vedere delle carte vere, un vero progetto con soluzioni alternative da sottoporre alla Valutazione ambientale strategica. Il resto è fumo. Possibile che la classe politica tutta sia così compatta nel giudicare il Masterplan 2007 una occasione imperdibile per il territorio senza nutrire alcun dubbio? È accettabile che persone civili come noi, per di più supportate da pareri autorevoli e disinteressati, come quelli del prof. Settis e del dott. Donati, vengano apostrofati come "Artisti della semina del terrore", "terroristi", "persone senza ragione di esistere", senza che la classe politica condanni chi usa certe terminologie e certi epiteti chiaramente antidemocratici e intimidatori? No Michelucci, non è possibile che la ragione stia solo ed esclusivamente dalla parte di chi vi sta tanto a cuore, cioè gli esponenti del "Capitale". Quanto poi alla presenza del professor Settis, l'Amministrazione sarzanese non acquisisca meriti che non ha: è stata l'organizzazione del Festival della Mente a invitarlo. Il Comune non si aspettava di certo che la sua lectio magistralis si trasformasse in un atto d'accusa contro l'intera classe politica ligure per la pesante aggressione al territorio e al litorale, laddove il Progetto Marinella, pur senza essere stato affrontato, ha aleggiato sulla platea tutta la sera. Altro che voce dissonante quella del professor Settis: la dissonanza nel sistema democratico della vallata rischiate di essere voi, che parlate di partecipazione, ma non garantite né informazione, né contraddittorio».

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