Il Tirreno

Troppi anziani vittime di cadute nell'orto

Gianluca Uberti

La Società della Salute: difficile perdere l'abitudine di coltivare la terra

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 AULLA. Quello delle cadute è un problema che coinvolge tante persone anziane, problema che cresce con l'avanzare dell'età e che in Lunigiana si manifesta molto all'aperto (ovviamente dopo le purtroppo diffusissime cadute casalinghe), vista l'abitudine degli anziani a curare campi e orti. È per questo che, in seguito ai risultati emersi dalle ricerche per la stesura del Progetto integrato di salute (Pis), la Società della Salute della Lunigiana sta inviando ai medici di famiglia un utile vademecum «affinché questi possano veicolare - scrive il presidente della SdS Lunigiana, Riccardo Varese - ai propri assistiti informazioni atte ad affrontare il problema delle cadute in ambiente domestico negli ultra 64enni, i quali, come noto, vedono nel medico di famiglia un'autorevole figura di riferimento».  Che si tratti di un fenomeno assolutamente da non sottovalutare lo dimostra il fatto che le cadute che coinvolgono gli ultra 64enni rappresentano la prima causa di incidente domestico (78%), nonché la prima causa di ricovero e decesso per incidente domestico tra gli anziani.  «Il problema - aggiunge Varese - è particolarmente rilevante non solo per la frequenza, ma anche per le conseguenze sul benessere psico-fisico della persona: infatti, anche la sola insicurezza legata alla paura di cadute può limitare notevolmente lo svolgimento delle attività della vita quotidiana».  Pertanto, il Ministero della salute, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità (Iss) e l'Agenzia regionale di sanità (Ars), ha pensato di fare il punto sulle conoscenze scientifiche dell'argomento. Inoltre, è stato avviato un sistema di sorveglianza, "Passi d'argento", su un campione di ultra64enni, con lo scopo di descriverne gli stili di vita, indagare su problemi di vista, udito, masticazione, depressione, isolamento e cadute per cercare di limitare i comportamenti a rischio individuati. Questo sistema di sorveglianza, coordinato per la Lunigiana dal dottor Amedeo Baldi, è stato sperimentato anche su un campione di ultra64enni del nostro comprensorio.  Nel 2009, in Lunigiana, l'8% delle persone ultra64enni è caduto negli ultimi 30 giorni: il 44% di queste ha riferito di essere caduto in ambiente domestico, ma più alta che altrove è la percentuale di chi è caduto in giardino e nell'orto, visto che questa ammonta al 20%.  «Ciò è con tutta evidenza - commenta Varese - dovuto al fatto che in Lunigiana, terra verde per eccellenza, gli anziani che ne hanno la possibilità, trascorrono molto tempo nei campi».

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