La manifestazione
Giustizia a rilento. Un terzo dei giudici in pensione tra pochi mesi
Tribunale a rischio paralisi
Gabriele Dini
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Il Tribunale di Massa I magistrati: «La situazione è drammatica e peggiorerà»
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MASSA. La giustizia nel territorio apuano va a rilento. E i pensionamenti in arrivo tra i magistrati del Tribunale rischiano di creare il caos, soprattutto nelle cause civili. L'allarme parte dall'ordine degli avvocati e viene confermato da Paolo Puzone, presidente del sindacato dei magistrati apuani. La cronica mancanza di personale negli uffici giudiziari di Massa e Carrara crea molti grattacapi a chi frequenta i tribunali per lavoro: code, ritardi, difficoltà ad ottenere gli atti. Ma la lentezza delle procedure crea anche molti problemi ai cittadini in attesa di giustizia e di risarcimenti. Il colpo definitivo potrebbe arrivare dall'ondata di pensionamenti in arrivo nei prossimi mesi. Saranno infatti probabilmente 5 (sui 14 in servizio) i giudici che si ritireranno dalla professione (tra i quali anche il presidente del tribunale Carlo Vallini): in pratica il Tribunale perderà un terzo delle toghe (quasi tutte nell'ambito del civile). Nel frattempo potrebbe rientrare in servizio - dopo che è scaduto il suo mandato come consigliere al Csm - il giudice Cosimo Ferri. Ma il numero dei giudici resterebbe comunque insufficiente. «Il problema è serio - spiega Salvatore Gioè, presidente dell'ordine degli avvocati - e dovrà essere discusso con il presidente del Tribunale e con la corte d'appello di Genova (dalla quale dipende Massa-Carrara ndr)». Per Paolo Puzone la situazione potrebbe diventare drammatica. «Già con 14 persone in servizio - spiega il rappresentante di Massa nell'Associazione nazionale magistrati - per ogni giudice di massa-Carrara c'erano 400 cause all'anno da affrontare contro le 100 di Genova. Aumentandole si rischia di compromettere il corso della giustizia con un danno enorme per i cittadini». Avvocati e magistrati dicono di lavorare in piena armonia per chiedere alla corte d'Appello di Genova di trovare una soluzione. «Ma non sarà facile - spiega Puzone - avere sostituzioni a breve». Molti giudici in tutta Italia hanno scelto il pensionamento anticipato a causa di alcune norme sul trattamento di fine rapporto presenti nella nuova manovra finanziaria. In questo modo molti altri tribunali si troveranno ad affrontare crisi di personale. Tutti questi problemi si sommeranno alla cronica mancanza di personale nelle cancellerie. «Da tempo - aggiunge Puzone - i giudici monocratici nel nostro territorio vanno in udienza senza un cancelliere al contrario di quello che prevede il codice di procedura civile. Questo non invalida i processi ma li rende certamente più lenti. I giudici devono scrivere e ordinare gli atti da soli, un lavoro che richiede molto tempo e crea problemi a loro, agli avvocati e a chi partecipa ai processi».
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