Il Tirreno

«Riprendiamo la spiaggia pure alla Marina»

Massimo Menconi (Rc)
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Massimo Menconi (Rc)

Continua la crociata di Rc: arenile sotto utilizzato, torni al Comune

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 CARRARA. Alla ricerca della spiaggia libera perduta. Anche quando si tratta di andare contro la Curia e, perché no, anche alla Marina militare. La crociata per recuperare l'arenile comunale è di Rifondazione comunista. I socialisti approvano. E, per quel che riguarda la spiaggia della Marina Militare anche il Pd: Fabio Felici, che pure si è detto contrario alle espropriazioni dell'arenile gestito per le colonie dalla Curia, su un ripensamento (e eventuale riappropriazione da parte di Palazzo civico) di quest'altro trattato di spiaggia comunale, ha già dato il disco verde.  la seconda puntata di questa polemica che infiamma la fine estate apuana è di ieri mattina a palazzo civico. Nel mirino degli «espropri annunciati, o meglio auspicati» questa volta è finito il tratto di spiaggia in uso alla Marina militare. Proprio accanto alla spiaggia loibera dell'idrovora, con tanto di complesso con camere e ristorante.  «Quel pezzo di arenile è sottoutilizzato - dichiara il capogruppo di Rifondazione Massimo Menconi - Allora perché non deve tornare nelle mani del Comune? Siamo rimasti ai tempi della Marina regia? Il nostro territorio è l'unico dove tutta di tutta una serie di beni pubblici ne usufruiscono solo in pochi. Basta guardare le cave»».  Insomma per Rifondazione è il momento i cambiare, dai monti al mare. Nel discorso complessivo della ridisegnazione delle spiagge libere - conclude Menconi - bisogna tenere conto anche di questo spazio».  Sulla stessa linea, almeno per quel che riguarda il sottoutilizzo della spiaggia della Marina militare, i socialisti Roberto Conserva e Marco Bracci.  «Una volta c'erano e colonie - spiega Conserva - e quindi usufruivano di quel tratto di arenile parecchi bambini. Ma da tempo non ci sono più. Per questo bisognerebbe aprire un ragionamento su quella spiaggia».  (Si tratta di un complesso molto bello e prezioso, che si trova in uno dei punti più belli de litorale - incalza Bracci - In passato è stato utilizzato, con grande disponibilità della Marina, per ospitare i bambini di Kragujevac che venivano a soggiornare nel nostro territorio. Gli spazi quindi ci sono, potrebbe essere utilizzato meglio e da un numero maggiore di utenti».  La guerra dell'arenile, quindi, si allarga. E ora nel mirino, oltre alle spiagge libere gestite dalla Curia, finisce anche il complesso gestito dalla Marina militare. Adesso si attendono reazioni.  A.V.

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