Sicurezza
Sanità. Jacopo Ferri (Pdl) chiede la convocazione della conferenza dei sindaci per salvare la maternità di Pontremoli
Punto nascite, sos alla Regione
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Una protesta delle mamme contro la chiusura del punto nascite allospedale SantAntonio Abate di Pontremoli e linterno del reparto maternità Approda nell'aula del consiglio toscano la chiusura del reparto
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PONTREMOLI. Approderà nell'aula del consiglio regionale la spinosa questione della prospettata chiusura del Punto nascite dell'ospedale Sant'Antonio Abate. A presentare una mozione, che probabilmente verrà discussa il 14 o 15 settembre, è stato il consigliere regionale pontremolese, Jacopo Ferri, assieme a Stefano Mugnai, vice presidente della Commissione sanità. I due esponenti di opposizione in consiglio chiedono all'assemblea di invitare la giunta regionale a dare la sveglia a sollecitare la convocazione della Conferenza dei sindaci, che dovrà decidere le sorti appunto del punto nascite di Pontremoli. «Come purtroppo è noto - spiega Jacopo Ferri - l'Asl ha annunciato di voler chiudere entro il primo febbraio 2011 il Punto nascite dell'ospedale di Pontremoli e di voler, nel frattempo, già avviare nuove procedure per la gestione e il trasferimento delle partorienti». Secondo il consigliere regionale «tale decisione è stata assunta nonostante l'oggettiva qualità del servizio offerto (dati e esperienze alla mano), nonostante le vive proteste di migliaia di cittadini culminate nell'imponente e partecipatissima manifestazione pubblica organizzata dal Comitato pro ospedale di Pontremoli del 4 agosto scorso, nonostante i documenti approvati in Comunità montana e in molti Comuni della Lunigiana, nonostante la volontà espressa dalla stragrande maggioranza dei sindaci della provincia». E qui tira in ballo il direttore generale dell'Asl, Antonio Delvino «è del tutto inaccettabile che il direttore dell'Asl voglia ignorare fatti tanto evidenti e calpestare il diritto-dovere dei sindaci di esprimere con un voto il proprio indirizzo in merito. Lo è a maggior ragione se si pensa che soltanto due anni fa ebbe a garantire, poi formalizzandolo con una comunicazione, che se il Punto nascite avesse raggiunto i 200 parti annui sarebbe rimasto attivo. È stato poi sempre lui, anche più recentemente, a evidenziare pubblicamente come la decisione definitiva dovesse essere affidata alla politica». Con la mozione presentata il consiglio regionale, Ferri e Mugnai chiedono dunque alla giunta «di sostenere a sua volta la necessità di mantenere aperto il Punto nascite di Pontremoli, facendo garantire dall'Asl tutto ciò che è necessario a tenere alti i livelli di sicurezza del reparto, anche attraverso ogni adeguamento funzionale e strutturale». E infine la giunta «è invitata a evidenziare all'Asl Apuana come ciò debba avvenire nel quadro di un potenziamento più generale dell'ospedale di Pontremoli che, nell'ottica di essere realmente (come previsto) ospedale comprensoriale, interessi tutti i reparti e nel quadro di un potenziamento più generale di tutti i servizi ospedalieri della Lunigiana». La ventilata chiusura del reparto maternità dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Pontremoli aveva fatto scattare una rovente protesta da parte delle donne. M.L.
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