Il dolore
Minuto, tutti in aula però con le cucine ancora off-limits
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MASSA. Il preside Paolo Battaglini non ha un tono convincente, ma ostenta tranquillità: «La Provincia sta lavorando e il 15 dovremmo partire». Il problema però è che proprio nel giorno della prima campanella si riunisce la Conferenza dei servizi.
Insomma, solo quando le porte della scuola si apriranno agli 825 alunni, Asl, Prefetto ed enti locali siederanno allo stesso tavolo per definire una soluzione condivisa. Certo era preferibile abbreviare i tempi per evitare il rischio di un altro anno scolastico con i problemi di messa in sicurezza dell'istituto. «La scuola probabilmente - puntualizza il preside - aprirà con un nulla osta provvisorio». La Provincia, da parte sua, si impegnerebbe a concludere i lavori e i vigili del fuoco, di fronte alla risoluzione delle questioni più urgenti, potrebbero rilasciare un'autorizzazione.
La questione è complessa, ma l'assessore ai lavori pubblici Gianluca Brizzi assicura che «i lavori sono in corso. Stiamo lavorando nelle cucine e stiamo provvedendo anche a sistemare, come prescrivono le norme, le valvole del gas». Anche altri interventi sono già stati ultimati: «Abbiamo recuperato una stanza per i convittori (costretti altrimenti a condividere spazi ridotti ndr) e provveduto a mettere una guaina al soffitto nel punto in cui filtrava acqua». Per l'assessore la priorità sono le cucine della scuola, quelle utilizzate per insegnare ai futuri chef l'arte culinaria. Meno preoccupazione, invece, per quelle del convitto: «Se non riusciremo a sistemarle, provvederemo a fornire i pasti con un servizio di catering». Insomma, la Provincia assicura che si sta facendo il possibile perché il 15 i ragazzi entrino in aula: «Non c'è dubbio, mercoledì suonerà la prima campanella». Chissà però se i giovani alunni potranno accendere i fornelli e mettersi alla prova con sughi e sufflè.
Insomma, solo quando le porte della scuola si apriranno agli 825 alunni, Asl, Prefetto ed enti locali siederanno allo stesso tavolo per definire una soluzione condivisa. Certo era preferibile abbreviare i tempi per evitare il rischio di un altro anno scolastico con i problemi di messa in sicurezza dell'istituto. «La scuola probabilmente - puntualizza il preside - aprirà con un nulla osta provvisorio». La Provincia, da parte sua, si impegnerebbe a concludere i lavori e i vigili del fuoco, di fronte alla risoluzione delle questioni più urgenti, potrebbero rilasciare un'autorizzazione.
La questione è complessa, ma l'assessore ai lavori pubblici Gianluca Brizzi assicura che «i lavori sono in corso. Stiamo lavorando nelle cucine e stiamo provvedendo anche a sistemare, come prescrivono le norme, le valvole del gas». Anche altri interventi sono già stati ultimati: «Abbiamo recuperato una stanza per i convittori (costretti altrimenti a condividere spazi ridotti ndr) e provveduto a mettere una guaina al soffitto nel punto in cui filtrava acqua». Per l'assessore la priorità sono le cucine della scuola, quelle utilizzate per insegnare ai futuri chef l'arte culinaria. Meno preoccupazione, invece, per quelle del convitto: «Se non riusciremo a sistemarle, provvederemo a fornire i pasti con un servizio di catering». Insomma, la Provincia assicura che si sta facendo il possibile perché il 15 i ragazzi entrino in aula: «Non c'è dubbio, mercoledì suonerà la prima campanella». Chissà però se i giovani alunni potranno accendere i fornelli e mettersi alla prova con sughi e sufflè.
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