Sicurezza
Lamministrazione: lex Intendenza non resterà un parcheggio. E rilancia il progetto per i nuovi uffici
Il Municipio 2 si farà. In leasing
Claudio Figaia
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La demolizione del palazzo dellex Intendenza di Finanza e, nella foto piccola, lex Enel di via Cavour Ma il Pd attacca: «Intanto paghiamo l'ex Enel a Marcellusi & C.»
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MASSA. «Tranquilli, il "municipio 2" si farà». Con un leasing». Mentre il Pd torna all'attacco sull'ex Intendenza di Finanza e sulla questione dell'affitto del palazzo ex Enel, il sindaco Pucci disegna una nuova strategia per dare risposta a un doppio problema: la carenza di parcheggi in centro e la necessità di trovare spazi per gli uffici del Comune. Il problema è noto. Il Comune ha acquistato il fatiscente palazzo di via Europa (per 1,9 milioni di euro) con l'intenzione di costruire sulle sue macerie un edificio capace di ospitare gli uffici municipali oggi sparsi per la città, per i quali l'amministrazione spende oggi oltre 300mila l'anno di affitti. E di realizzarvi un grande parcheggio sotterraneo Intenzione rimasta a metà. Perchè si è scoperto, poi, che i soldi per costruire questo "Municipio 2" non ci sono: finanziare l'opera significherebbe sforare il patto di stabilità e mettere a rischio il bilancio comunale. L'amministrazione ha dunque deciso di limitarsi a trasformare gli spazi ricavati dalla demolizione del palazzo in un parcheggio "a raso". Utile, soprattutto, a compensare la perdita di posti auto che si avrà quando (a marzo, si prevede), partiranno i lavori di rifacimento delle piazze Aranci e Mercurio. Una "soluzione b" che produce, però, anche un altro effetto: quello di allungare il contratto d'affitto stipulato da palazzo civico con la società proprietaria del palazzo ex Enel di via Cavour (di cui fanno parte Marcellusi e una finanziaria svizzera). Riaccendendo così le polemiche su quell'operazione dai contorni opachi. Ernesto Manfredi, segretario comunale del Pd, affonda la lama: «Le perplessità su quell'operazione nascevano dal fatto che il Comune non avesse esercitato il diritto di prelazione per acquistare lo stabile ex Enel (che già aveva in affitto), a favore di Marcellusi & C. e continuasse a pagare un affitto che, in una decina di anni, corrisponderà, grosso modo, al valore dell'immobile acquisito. La linea difensiva dell'amministrazione Pucci, poggiava sull'idea della temporaneità: al più presto, veniva detto, gli uffici comunali dalla sede provvisoria di via Cavour sarebbero stati trasferiti nel costruendo Municipio 2, all'ex Intendenza». Oggi, prosegue Manfredi, ci si è ridotti all'abbattimento dello stabile, e alla costruzione di circa 90 posti auto. Nel frattempo, ancora per una decina di anni, il Comune e quindi tutti noi, dovrà corrispondere ai proprietari dello stabile ex Enel, un "salato" affitto che, facendo due conti (250mila annui di canone a front di circa 2,5 milioni per l'acquisto ndr.) risulta più o meno la cifra pagata per la sua acquisizione dai due soggetti compratori». Non sarà così, assicura adesso l'amministrazione. Grazie alla formula «leasing in costruendo». «Abbiamo avviato - annuncia il sindaco Roberto Pucci - un percorso alternativo a quello dell'accensione di un mutuo per finanziare l'opera. Entro fine anno presenteremo il progetto e lo metteremo in gara. E in tempi concordati con le associazioni per evitare troppi disagi, ma comunque in tempi brevi, daremo il via alla costruzione». Una gara particolare, spiega l'assessore alle Finanze Alessandro Volpi, in cui il soggetto attuatore sarà un'associazione temporanea tra un istituto bancario e una società costruttirice e in cui la forma di finanziamento sarà il leasing. In altri termini: la banca anticiperà le risorse che verranno poi pagate dal Comune attraverso rate di leasing. Ma come il Comune reperirà le risorse per questo onere? «Da una parte attraverso la vendita o l'affitto dei box del parcheggio seminterrato (si parla di 150-160 posti) che verrà costruito sotto l'Intendenza. Dall'altra, con i risparmi ottenuti dalla chiusura dei contratti d'affitto per il palazzo ex Enel e le altre sedi degi uffici comunali». Soprattutto, la formula leasing in costruendo (già sperimentata, pare con successo da altre municipalità toscane, tra cui Livorno), consente di conteggiare i costi come spesa corrente e non come spesa per investimenti. Aggirando così in vincoli del patto di stabilità che, dice Volpi, attanaglia i Comuni. Insomma, giurano a palazzo civico, l'ex Intendenza non resterà solo un parcheggio.
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