Il Tirreno

Prostitute: tre alberghi nel mirino

Le strutture sotto inchiesta perché ospitano decine di lucciole

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 MASSA. Sotto inchiesta ci sono almeno tre alberghi di Marina di Massa. Le strutture sono tenute d'occhio dalla procura e dai carabinieri perché ospitano le decine e decine di prostitute rumene che tutte le sere esercitano la professione più antica del mondo in via delle Pinete. Al momento nei confronti dei titolari degli hotel non è stato preso alcun provvedimento, ma l'indagine è agli inizi.  Economici. Per ora a quanto risulta agli inquirenti gli alberghi sono stati scelti dalle ragazze perché tra i più economici. Poi tra di loro è nato un passaparola che di fatto ha riempito le camere. Il costo si aggira dai 19 ai 40 euro a notte. Ma secondo l'Arma una parte di denaro viene pagata in nero dalle prostitute. Però dai controlli effettuati le ricevute risultano rilasciate, sera per sera. Tutto regolare, quindi? Macché: il sospetto resta.  Interrogate. La scorsa notte quattro ragazze rumene sono state portate in caserma. Erano tutte prostitute. Sono state interrogate e hanno raccontato come sono arrivate a Massa. Una delle più giovani aveva 21 anni. In Italia da due anni, prima della provincia apuana era stata in Sardegna. E lì c'è rimasta fino al maggio scorso. Poi si è trasferita a Marina. Anche lei come le altre ha scelto uno dei tre alberghi finiti nel mirino degli inquirenti. Non ha spiegato perché ha scelto proprio una di quelle strutture. Ha provato a dire che aveva un'insegna vistosa, ma i militari l'hanno subito interrotta perché l'hotel non è visibile dalla strada. E che quindi se è finita lì è perché l'hanno portata altri.  L'accusa. Gli inquirenti un'idea se la sono fatta. Pensano che a mettere le ragazze in quegli alberghi sia stata l'organizzazione che le sfrutta. Altri rumeni che le hanno portate a Marina per la stagione estiva. La ragazza interrogata dai militari ha detto che ha lasciato la Sardegna di sua volontà perché ormai lì la concorrenza si era fatta spietata. E lei a 21 anni ormai veniva considerata già "vecchia".  Sfruttatori. Perché secondo i carabinieri le ragazze sono gestite da una banda di sfruttatori? Lo hanno capito facendo i conti in tasca alle lucciole. Dicono di prendere dai 30 ai 40 euro a cliente e di riuscire a racimolare più di trecento euro a notte. Tutte quelle interrogate, ma proprio tutte, hanno detto di essere orfane di padre e di inviare i soldi alla madre malata in Romania. E alle figlie che hanno lasciato nel loro paese d'origine. I carabinieri hanno chiesto come spendono il resto del denaro: l'albergo costa relativamente poco, al massimo 40 euro al giorno. E le lucciole hanno confessato di spendere poco per il cibo: giusto qualche brioche e un cappuccino a notte. Non tornano i conti, quindi. A chi danno il resto del loro guadagno?  Fogli di via. Li deve fare la questura, ma nonostante la segnalazione di decine di nominativi di donne ritenute indesiderabili non si sono ancora visti. Una lucciola è stata denunciata due volte per atti osceni ed è stata multata cinque volte. È ancora in viale delle Pinete.

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di Redazione Pisa