Il Tirreno

Lavoro a rischio. L’azienda afferma di avere crisi di liquidità perché alcuni enti non hanno pagato il servizio smaltimento rifiuti

«Nessun fallimento, parola di Mauro Costa»

Gianluca Uberti
Mauro Costa e a lato l’azienda di Albiano
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Mauro Costa e a lato l’azienda di Albiano

Il patron della ditta albianese rassicura i 50 dipendenti, 6 dei quali ancora in cassa integrazione

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 AULLA. Getta acqua sul fuoco Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome e che tratta rifiuti ad Albiano Magra, dopo che, durante il consiglio comunale di lunedì sera, il consigliere del Popolo della Libertà, Aldo Vivaldi, ha reso pubblico, dandone lettura, un documento firmato da un avvocato della Spezia e recante la data del 27 luglio scorso, dal quale emerge che l'Impresa Costa Mauro sas, in nome e per conto della quale l'avvocato scrive, ha depositato presso il Tribunale della Spezia una proposta di concordato preventivo, ossia una sorta di anticamera del fallimento.  Ma, secondo lo stesso imprenditore ligure, non in questo caso.  Quindi, non sarebbero a rischio i posti di lavoro dei cinquanta operai che trattano rifiuti solidi urbani ad Albiano Magra, i quali si trovano in cassa integrazione a rotazione da quasi un anno.  Infatti Mauro Costa rassicura sul prosieguo dell'attività, ma chiama in causa enti pubblici e municipalizzate che devono, a quanto pare, un bel po' di quattrini alla ditta da lui guidata.  «Non c'è alcun fallimento all'orizzonte, non c'è alcun pericolo, poiché abbiamo chiesto al Tribunale di La Spezia - precisa l'imprenditore ligure - un concordato preventivo garantito di continuità dell'azienda, mettendo a disposizione i nostri immobili e gli immobili di un terzo».  Terzo del quale Mauro Costa preferisce non rivelare l'identità, come preferisce non rivelare quali sono gli enti pubblici maggiormente esposti nei confronti dell'Impresa Costa Mauro sas: sarebbe questo, infatti, il problema che ha determinato la proposta di concordato preventivo.  «Effettivamente - ammette Mauro Costa - abbiamo una crisi di liquidità, poiché enti pubblici, Comuni in primis, e municipalizzate tardano a pagare quanto ci spetta».  Ricordiamo che, proprio dieci giorni fa, Mauro Costa stesso non esitava a definire la situazione tranquilla, sottolineando che solo 6 operai erano ancora in cassa integrazione. Così tranquilla, però, la situazione non pare, vista la crisi di liquidità in essere e nonostante le rassicurazioni sul futuro. E pensare che sembrava funzionare la partnership con la cooperativa Idealservice di Udine, che ad Albiano Magra si occupa di carta e plastica, visto che giornalmente verrebbero lavorate circa 230 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Lunigiana e dalla Liguria.  Occorre precisare, in conclusione, che il concordato preventivo è una procedura concorsuale attraverso la quale l'imprenditore ricerca un accordo con i suoi creditori per non essere dichiarato fallito o, comunque, per cercare di superare la crisi in cui versa l'impresa.

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