Il Tirreno

Muore in vacanza notissimo medico

Una bella immagine del dottor Nicola Antoniotti
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Una bella immagine del dottor Nicola Antoniotti

Colto da infarto al volante mentre era fermo al semaforo: inutili i tentativi di rianimarlo

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 CARRARA. Un malore improvviso, un infarto mentre si trovava in vacanza in Puglia, al seguito del gruppo sportivo Polizia Municipale carrarese: così è morto il dottor Nicola Antoniotti, 76 anni, medico di famiglia, apicoltore, conosciutissimo in città ma anche a Tresana, comune di cui era originario. Il decesso è avvenuto martedì, ma la notizia si è diffusa solo ieri.  Il Gruppo sportivo della Polizia municipale è a Torre dell'Orso, in provincia di Lecce, per gli italiani di tennis. Il dottor Nicola Antoniotti, da tempo - visto anche che il figlio Manfredo, vigile urbano, è nel gruppo tennisti - segue per amicizia il gruppo sportivo nelle sue varie attività: di fatto, una vacanza, ma ovviamente, se qualcuno ha bisogno di un medico esperto, è sempre pronto alla bisogna (fra l'altro, in passato fu anche medico sportivo dell'Audax).  Nella mattinata di martedì, aveva deciso insieme alla moglie Carla di fare una breve gita a Lecce; a quanto è emerso, intorno a mezzogiorno, in auto, fermo ad un semaforo, ha improvvisamente reclinato la testa. La moglie ha subito dato l'allarme, chiamato l'ambulanza, i figli (a Torre dell'Orso c'era anche Marco, il terzo figlio si chiama Manlio ed era rimasto a Carrara); l'ambulanza è arrivata in fretta, ha cercato di rianimare il dottor Antoniotti e l'ha trasferito in ospedale. Dopo circa tre ore, però, il medico è deceduto, gettando nello sconforto i congiunti, ma anche tutta la delegazione della polizia municipale.  Come purtroppo accade in queste circostanze, al dolore per la morte di un congiunto, si sono aggiunte le incombenze per riportare la salma a Carrara; il nulla osta per il trasferimento è stato dato ieri, e la salma ha viaggiato nella stessa giornata, al seguito i familiari. I funerali si svolgeranno oggi alle 16,30 a Giovagallo di Tresana, dove il dottor Antoniotti riposerà per sempre nella cappella di famiglia.  Medico di famiglia, in pensione sei anni fa, originario come detto di Tresana, il dottor Antoniotti si era trasferito a Carrara nei primi Anni Sessanta; per un periodo aveva abitato ad Avenza, poi nella centralissima via Cavour. Conosciuto e stimato per la professionalità e il carattere gioviale, apicoltore per passione, si era fatto benvolere dal Gruppo sportivo polizia municipale ed ormai era considerato quasi il medico accompagnatore ufficiale, come ricorda commosso il presidente del Gs, Costantino Vatteroni. «Siamo andati subito all'obitorio tutti - racconta Vatteroni - appena abbiamo saputo. Siamo ancora sotto choc». Qualcuno aveva pensato di interrompere la partecipazione al torneo, poi, anche se con mestizia, i vigili-tennisti sono rimasti anche perché così avrebbe sicuramente voluto il dottor Antoniotti. I tennisti sono cinque: Emilio Menconi, Renzo Boni, Claudio Vatteroni, Costantino Vatteroni, e appunto Manfredo Antoniotti che però non ha disputato gare. Della delegazione, partita sabato scorso e che farà ritorno domani o sabato, fa parte anche Gianni Giannarelli. M.B.

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