Sicurezza
«L'azienda si tiri indietro e ceda le aree gratis»
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ASSESSORE. Paolo Baldini chiede alla Eaton di cedere gratuitamente le aree alla Provincia La provocazione di Baldini: solo le istituzioni possono trovare soluzioni
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MASSA. A fare il punto della situazione è l'assessore provinciale alla attività produttive, Paolo Baldini. Riassume brevemente quelli che sono stati gli ultimi passi della sperata reidustrializzazione nell'area Eaton: «L'ultimo incontro al Ministero per lo sviluppo economico risale a luglio scorso - spiega - ad agosto, invece, abbiamo preso parte ad un incontro tecnico durante il quale è emerso l'interesse di Carbon Global, azienda della filiera del carbonio, per un ipotetico insediamento. Mancava, però, un vero piano industriale, che ancora doveva essere perfezionato. Né - chiarisce - c'era un'indicazione chiara sulle coperture economiche e le garanzie finanziarie». Anche alla luce di questo, l'assessore Baldini ritiene che Eaton debba fare qualcosa di più per il territorio, e soprattutto per i suoi ex dipendenti: se dopo 30 anni di attività la multinazionale ha smesso di lavorare, assunto su di sé l'impegno di reindustrializzare l'area e non mantenuto quanto promesso, a questo punto, qualcosa dovrà pur fare: «Di fatto - esemplifica - Eaton non ha rispettato l'impegno assunto per agire nelle logiche di mercato, in modo idoneo a garantire la ripresa delle attività. Dunque a questo punto - ha detto Baldini - l'unica cosa che potrebbe fare sarebbe garantire alle istituzioni locali - le uniche che ancora possono fare qualcosa per salvare decine di famiglie - l'uso gratuito delle aree: soltanto con questa carta in mano gli enti potranno avere un buon margine di movimento e tentare una soluzione». M.M.
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