Sicurezza
LA PROVOCAZIONE
Due materassi diventano "opera d'arte"
David Chiappuella
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MARINA DI CARRARA. La Biennale di Scultura continua a far discutere. Questa volta la rassegna è stata oggetto di una provocazione a Marina in via Ruga-Alfio Maggiani. All'interno di una piazzetta, delimitata da una rete metallica e da un cancelletto chiuso con lucchetto e catena, qualcuno ha infatti posizionato due vecchi materassi sporchi e logori facendoli passare come una delle istallazioni della Biennale. Un cartello collocato sulla rete, su cui è stato riprodotto a colori anche il simbolo del Comune, avverte infatti i visitatori che i due materassi sono un'opera della "sezione distaccata di Marina della Biennale". Le didascalie informano che si tratta di un'opera "di ignoto autore e risalente probabilmente all'inizio del XXI secolo"; e che l'intento di questa "opera d'arte" è quello di "far riflettere gli spettatori" sia sui politici, sia sullo stato di "degrado e sporcizia culturale in cui versa in modo ormai irreversibile la città". Un passante ha commentato: «In una città in cui si colloca una scultura a forma di cacca davanti ad un'Accademia e ad una banca possono benissimo essere esposti come opera d'arte anche questi due vecchi materassi».
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