La manifestazione
Cartelle del Pronto soccorso: l'Asl non risarcisce
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Da sinistra lavvocato Sandro Castro e Andrea Vinchesi Vinchesi e l'avvocato Castro chiedono un incontro pubblico con l'azienda sanitaria
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CARRARA. Cartelle Asl per i pagamenti arretrati dei ticket del Pronto soccorso: continua la protesta dei cittadini. Intanto non arrivano i risarcimenti richiesti: e così il consigliere Vinchesi e l'avvocato Castro disertano l'incontro in calendario con l'Asl. Il commendatore Andrea Vinchesi e l'avvocato Sandro Castro, capo del pool dei legali dell'Associazione forense Avvocati & Avvocati di Roma, proprio riguardo alla problematica delle cartelle Asl informano i cittadini interessati degli sviluppi della questione. A seguito della diffida inoltrata in agosto a beneficio dei numerosi cittadini che si sono rivolti al commendatore e al professore avvocato, finalizzata a ottenere l'annullamento delle cartelle di pagamento inviate, la restituzione delle somme versate ed eventualmente il risarcimento dei danni subiti, l'Asl di Massa-Carrara, con nota del 26 agosto 2010, ha comunicato di essere disponibile a un incontro chiarificatore per valutare le singole posizioni delle persone coinvolte, ma sostanzialmente invitando a produrre la documentazione attestante la sussistenza di esenzioni riferibili al momento di effettuazione delle prestazioni sanitarie. Vinchesi e l'avvocato Castro sottolineano che la condotta dell'Asl: «è inaccettabile, non avendo tenuto conto delle esigenze e dei diritti dei cittadini». «Infatti, qui non si tratta di dimostrare l'esistenza di esenzioni o di produrre documenti (anche perché l'Asl dovrebbe essere in grado di conoscere a perfezione la situazione di ogni beneficiario di prestazioni sanitarie) - sostengono - ma semplicemente di prendere atto dell'illegittimità delle cartelle di pagamento e di annullarle, nonché di mantenere un comportamento amministrativo improntato al rispetto dei diritti dei cittadini e alla sana e proficua collaborazione con l'utenza». Vinchesi e Castro non si presenteranno pertanto all'invito dell'Asl, ritenendo: «non soddisfacente la risposta della struttura sanitaria e anzi, giudicando inadeguato, negligente e soprattutto non collaborativi l'atteggiamento serbato dall'Asl nei confronti degli aventi diritto all'annullamento, alla restituzione delle somme versate e al risarcimento dei danni subiti». E sono pronti, qualora l'Asl rimanesse sulla propria contestata posizione, ad avviare appositi procedimenti giudiziari per ottenere il riconoscimento dei diritti dei cittadini, ritenendo atto dovuto fare valere le loro sacrosante e fondate ragioni. Vinchesi e Castro manifestano in definitiva l'auspicio di un incontro pubblico con i vertici dell'Asl al fine di affrontare compiutamente, di fronte a tutti, ogni aspetto tecnico-giuridico e politico relativo alla tematica in oggetto.
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