Il Tirreno

«Bonifica in ritardo al Lavello»

<b>LA REGIONE.</b> I soldi sono arrivati da Firenze Sotto, il consigliere della Lega Cesare Micheloni
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LA REGIONE. I soldi sono arrivati da Firenze Sotto, il consigliere della Lega Cesare Micheloni

Micheloni attacca la Provincia: ferma da 2 anni

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 MASSA. Della foce del Lavello si parla spesso e sempre in relazione al porto turistico che lì dovrebbe sorgere. Ma secondo il consigliere provinciale della Lega, Cesare Micheloni, quell'area deve fare i conti anche con l'inquinamento. Questione, del resto, non del tutto estranea rispetto alla realizzazione del porticciolo. Senza dimenticare che l'area che si estende dal Frigido al Lavello rientra nel sito di interesse nazionale. Lì neanche una foglia si muove senza il placet del Ministero.  Bene, proprio il Ministero dell'ambiente - riferisce Micheloni - «ha fatto alcune caratterizzazioni (siamo a gennaio del 2009) rilevando la presenza di sostanze inquinanti in quantità superiori al consentito». E sulla questione il consigliere ha recentemente presentato un'interrogazione. Per lui la questione è chiara: lì dovrà sorgere il porto turistico, ma non si è proceduto alla bonifica. A Micheloni risponde il vicepresidente della Provincia Fabrizio Magnani il quale spiega che la bonifica partirà ad ottobre. Ma Micheloni fa notare due cose, innanzitutto che la bonifica, ad un anno e mezzo di distanza, non è ancora stata fatta. E - seconda cosa - che i soldi ci sono dallo scorso dicembre: ben 218mila euro messi a disposizione dalla Regione. Secondo il consigliere, inoltre, Magnani avrebbe sottovalutato l'entità del problema. «Nessuno ha fatto nulla per due anni - spiega - soltanto il sindaco Pucci ha emesso un'ordinanza per vietare la raccolta di telline. Eppure - continua - uno dei valori rilevati dal Ministero era 400 volte superiore al consentito». Magnani non si nasconde dietro ad un dito e riconosce che «i soldi c'erano, ma un intervento in quell'area avrebbe interferito con i lavori antierosione, poi - aggiunge - ha influito anche il maltempo che non ha dato tregua neppure a maggio e giugno. Adesso siamo pronti e ad ottobre partirà la bonifica». Poi una precisazione: «Non si tratta di valori altissimi, l'area è sempre stata delimitata e sottoposta a continuo monitoraggio (del resto lì vige anche un divieto di balneazione), accertando che non c'era pericolosità».  Presto la bonifica, quindi, anche se l'obiettivo è che quell'area possa essere svincolata dal Sin, in vista della realizzazione del porto turistico. C.S.

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