Il Tirreno

Allarme a Marina est. Protestano gli abitanti di viale Da Verrazzano e via Cadorna: nonostante l’ordinanza del sindaco non c’è sicurezza

«Via le prostitute e due passi dalle nostre case»

I controlli anti prostituzione: vigili urbani impegnati a far rispettare l’ordinanza
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I controlli anti prostituzione: vigili urbani impegnati a far rispettare l’ordinanza

"Lucciole" multate dai vigili, ma non desistono, e i residenti chiedono maggiori controlli

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 MARINA DI CARRARA. No alla prostituzione vicino alle nostre case: è così che fanno sentire la loro voce gli abitanti di via Cadorna e di viale Da Verrazzano. Alcuni di loro hanno sollevato una protesta, perché nonstante l'ordinanza del sindaco del 2 luglio scorso, un certo via-vai notturno di "lucciole" e clienti, in quella zona di Marina est ci sarebbe ancora.  Nel mirino proprio l'incrocio fra le due strade, che sarebbe frequentato soprattutto da trans. Il comando dei vigili urbani da ha elevato alcune contravvenzioni a carico di prostitute, proprio a Marina est: la sanzione media è di 50 euro. Ma: «Nonostante l'ordinanza - dicono gli abitanti - lamentiamo i gravi disagi per la nostra sicurezza, a causa della presenza di persone a una certa ora della sera che si prostituiscono a pochi metri dalle abitazioni, senza che nessuno controlli».  «E siamo a 600 metri dal centro di Marina - dice un residente - I controlli sono scarsi. A Massa si sente dire di "retate" di lucciole. Qui il problema è da risolvere». La presenza di persone, secondo i residenti dedite alla prostituzione, ci sarebbe «ogni sera dalle 22,30-23 in poi, proprio all'angolo fra viale Da Verrazzano e via Cadorna. In altre zone di Marina, dopo l'ordinanza del sindaco, certe presenze non si vedono più».  La disposizione comunale del 2 luglio scorso è stata accompagnata da controlli assidui da parte dei vigili urbani: inizialmente le forze dell'ordine si sono limitate a fare da deterrente, ossia a scoraggiare con il loro arrivo, soste di prostitute e avvicinamenti di clienti. E qualche multa (ma solo a prostitute individuate sulla strada) è scattata. Ma evidentemente per gli abitanti della zona non è stato fatto abbastanza, visto che sostengono che il problema sussiste.  L'ordinanza parla chiaro, ed è finalizzata ad eliminare il fenomeno che può dar luogo sia a fatti criminosi quali lo sfruttamento della prostituzione, sia a comportamento lesivi del pubblico decoro. Inoltre lo scopo è quello di evitare che sia resa difficoltosa la libera fruizione di strade e spazi pubblici. Pertanto, il sindaco ha ordinato ai conducenti dei veicoli di non procedere a passo d'uomo dove stazionino soggetti che per il loro atteggiamento «appaiono dediti all'offerta di prestazioni sessuali a pagamento».  Gli automobilisti, non devono eseguire brusche frenate o rallentare improvvisamente, non devono eseguire manovre di accostamento o di fermata «anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni».  E' vietato anche, nelle aree di pubblico passaggio, «assumere atteggiamenti» o «indossare abbigliamenti tali da offendere la pubblica decenza, che manifestino inequivocabilmente l'intendimento di offrire prestazioni sessuali a pagamento».  Cosa rischiano i trasgressori? Sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. La multa media applicata, secondo la legge 689/81, è di 50 euro. C.C.

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