Il Tirreno

Sulla salute interpellanza della consigliera Mattei del gruppo misto

«Un morto di tumore al giorno: a che punto sono le bonifiche?»

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 CARRARA. «Un morto di tumore al giorno nella nostra provincia: è ora di fare un'analisi epidemiologica sui siti industriali a rischio sul territorio». È questo il dato, allarmante (tratto dal recente studio del MES (Laboratorio Manageriale Sanità), con cui la consigliera del gruppo misto Maria Mattei ha aperto la sua interpellanza nella seduta di ieri del consiglio comunale.  Al sindaco Zubbani vengono rivolte delle richieste precise che riguardano la salute.  «Credo che sia tempo per le istituzioni cittadine di avere un quadro serio e approfondito della situazione - ha messo in evidenza la Mattei - per questo quale garante istituzionale della salute di questo territorio, chiedo al sindaco innanzitutto quale è il livello locale del dibattito in seno agli organismi istituzionali preposti e, soprattutto, se è stata predisposta una approfondita analisi epidemiologica del territorio anche in relazione ai siti industriali a rischio come descritto in premessa nel Piano Attuativo Locale». E le richieste di Maria Mattei proseguono. «Voglio sapere dal sindaco quale è il livello attuale di realizzazione delle bonifiche del sito di Interesse Nazionale e con particolare attenzione al tumore del polmone, chiedo inoltre, delucidazioni in merito all'attuazione, o predisposizione, di campagne di screening sulla popolazione. Anche - conclude la consigliera del Pd - in riferimento a lavoratori esposti all'amianto».  «Più che il dato sulla mortalità e in attesa di nuovi elementi, vorrei ricordare i 4400 malati di tumore contati nel 2008, su questa linea l'Associazione Registro Tumori Toscana ha rilevato un dato fondamentale - prosegue la Mattei - l'inversione di tendenza dei tassi di mortalità: ci si ammala di più, ma si muore di meno. Se pure non ufficiali i nuovi dati sembrano confermare la tendenza: troppe le persone che ammalano di cancro nelle nostre zone».  «Ricordo altresì che uno studio condotto dall'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR e dall'Agenzia Regionale Tumori - conclude Maria Mattei - ha evidenziato come l'eccesso di mortalità confermi uno stato di salute critico in un'area che ha avuto siti industriali ad alto rischio».

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di Redazione web