Il Tirreno

Una inesorabile malattia ha vinto la resistenza del titolare del noto locale X-File di Aulla

Morto il pizzaiolo Marco Riggio

Marco Riggio in una felice immagine
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Marco Riggio in una felice immagine

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 AULLA. Marco Riggio non è più riuscito a combattere con la terribile malattia che da tempo lo aveva aggredito. Il titolare della pizzeria X-File è morto ieri, all'età di 47 anni.  «Era conosciutissimo in città dato che il suo locale, oltre ad avere un'ottima cucina, era molto alla moda anche come arredamento e modo di presentarsi - ricorda Paolo Sordi - tutte cose che Marco aveva imparato attraverso corsi e viaggi, fino ad affinare la sua professione che aveva iniziata molti anni fa, quando, assieme a famigliari, gestiva una nota pizzeria-ristorante a Cormezzano, sulla strada del Cerreto. Marco Riggio era originario della Spezia e la sua attività è sempre stata legata al mondo della ristorazione e ultimamente anche all'organizzazione di eventi, in collaborazione con famosi locali del comprensorio apuo-lunense».  Così lo ricorda l'amico Lucio Barani: «Il locale di Marco è sempre stato, alla fine di riunioni e consigli comunali, il ritrovo dei politici locali. Ci ha lasciati un amico, imprenditore instancabile, persona sempre disponibile. Mi piace ricordarlo dietro al bancone mentre infornava la pizza, ridendo su tutti, burlone e simpatico come pochi, ma serio al momento che si richiedeva. Amava la vita e invece la vita gli ha giocato questo brutto scherzo. Era un imprenditore ineguagliabile, il suo locale era sempre stracolmo di persone. Ha saputo con il suo cuore mettersi a disposizione dei più deboli: spesso diceva "bisogna tenere bassi i prezzi, la gente non arriva alla fine del mese". Marco è sempre stato al mio fianco, ha condiviso con me vittorie e sconfitte».

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