Sicurezza
Cinquale. Lamministrazione spiega il suo sì. Cittadini e ambientalisti mugugnano
Maxi hotel in cambio del verde
Margherita Mazzarella
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Lassessore Coli (a sin.) e il sindaco Binaglia sulle sponde del torrente Versilia dove dovrebbe nascere il contestato maxi albergo Binaglia: «In fondo avremo sette ettari di parco fluviale»
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MONTIGNOSO. Maxi albergo in cambio del 75% dell'area verde adiacente. È questo il contenuto più pesante, per quanto riguarda il Cinquale, del nuovo Regolamento urbanistico del Comune. Una scelta che fa discutere parecchio e che ieri è stata presentata dall'amministrazione ad associazioni ambientaliste e cittadini in un incontro all'aperto, proprio sull'argine del Versilia. La scelta dell'amministrazione Binaglia è ormai definitiva: su quell'area niente darsena, nè in acqua nè a secco. Sì, invece, al progetto dell'albergo "a 5 stelle" che qualcuno ha definito "ecomostro". Ma con qualche modifica: pur mantenendone l'ossatura complessiva, l'amministrazione ha deciso di ridurre i volumi. «La darsena era irrelizzabile - ha detto l'assessore all'Urbanistica Giorgio Coli davanti a un pubblico non proprio entusiasta - in quanto una struttura in stile rimessaggio in questo sito, considerando la conformazione dell'area e i fondali, avrebbe dei costi spropositati. L'ok del Comune al progetto dell'albergo di lusso non è campaato in aria, ma nasce in considerazione del fatto che apportare delle varianti al nostro piano è stato inevitabile, in seguito alle modifiche legislative della Regione Toscana. Dunque, l'intervento meno invasivo per il territorio ci sembra questo». Dubbiosi e a tratti arrabbiati i cittadini, secondo i quali un albergo di lusso di oltre 7mila metri quadrati non è esattamente l'ideale per un'area attualmente occupata dal polmone verde del parco fluviale. «Neanche a me riempie di gioia l'idea di edificare in queto sito - ha replicato il sindaco Federico Binaglia - ma noi ci eravamo dati degli obiettivi, che stiamo cercando di raggiungere compatibilmente con gli adeguamenti imposti delle leggi che cambiano e cercando di non stravolgere quanto era contenuto nel nostro piano originario. Ma chi parla di cementificazione selvaggia a Montignoso dovrebbe tenere presente un dato ufficiale e certificato: le Sul (superfici utili lorde) sono diminuite di ben 30mila metri quadrati». A convincere il primo cittadino e l'amministrazione è stata lo "scambio" proposto dalla Regione: sorgere il discusso hotel di lusso al Cinquale consentirà al Comune di diventare proprietario, per sempre, di un parco fluviale grande quanto il 75% dell'attuale area verde. E, dunque, di poter garantire a cittadini e turisti una zona verde capace di collegare mare e collina tra piste ciclabili, argini pedolani e punti ristoro. «Destinare, per sempre, quest'area a parco fluviale sarebbe un vantaggio per il territorio - ha detto Binagli - ma come in ogni cosa c'è un prezzo da pagare, anche se in fondo, 7mila metri quadrati nell'ambito di 7 ettari di verde, sono ben poco». Critici, però, gli interventi delle associazioni ambientaliste e dei cittadini: secondo loro il piano urbanistico non ha mai veramente guardato alla tutela del territorio. Senza contare poi le polemiche sui presunti legami tra i finanziatori dell'hotel e amministratori e il fatto che la nuova opera sia in controtendenza rispetto alla strategia della stessa amministrazione di trasformare in Rta gli alberghi del territorio.
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