Il Tirreno

«La Pontremolese darà lavoro»

Sergio Mastrini
La linea ferroviaria Pontremolese
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La linea ferroviaria Pontremolese

Gussoni sollecita il primo lotto della galleria di valico

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 PONTREMOLI. La Ti-Bre, collegamento autostradale e ferroviario tra costa tirrenica e Brennero è nata ufficialmente il 16 giugno 2005, ma si parlava di tale unione già 40 anni fa quando l'Autocamionale della Cisa, controllata dal Gruppo Gavio, era diventata concessionaria Anas per la realizzazione e la gestione della Bretella Parma-Verona.  L'impegno di spesa nel 2005 per la costruzione del tratto autostradale da Fontanellato (Parma) a Nogarole Rocca (Verona) era stato stimato 1550 miliardi di euro di cui 635 a carico dello Stato (pari al 40%) i restanti 915 dall'Ente concessionario (Autocisa). Contro questo progetto si era platealmente espresso il Governatore della Lombardia, Formigoni che paventava che la regione lombarda venisse tagliata fuori da questa importante direttrice che convoglia il traffico delle merci direttamente nel cuore dell'Europa, e aveva puntato il dito sul grande intasamento che si sarebbe creato verso Milano per la mancanza di un appropriato svincolo a Casalmaggiore.  All'inizio del 2010 Autocisa non ha posto indugi e, puntando anche su finanziamenti da parte dei privati, ha provato a fare partire il primo lotto della Bretella anche senza finanziamento dello Stato: si tratta dei 13 chilometri da Fontevivo a Terre Verdiane. Era il 22 gennaio 2010, ma per iniziare i lavori mancava e manca ancora una delibera del Cipe. Come del resto manca una delibera del Cipe per iniziare i lavori sulla galleria di valico della ferrovia Pontremolese.  Per queste, chiamiamole dimenticanze, il sindaco di Pontremoli, Franco Gussoni, ha inviato a tutti gli onorevoli della Toscana e della Emilia Romagna un invito per sollecitare il Cipe: «Chiedo di attivarvi per far partire i lavori del primo lotto per il collegamento autostradale Parma Ovest-Verona che, collegata al raddoppio e alla costruzione della galleria di valico Pontremoli Berceto della ferrovia Pontremolese, costituirà il Corridoio Tirreno Brennero di cui si parla da oltre 40 anni. Il primo lotto di 13 km da Parma Ovest fino all'argine del Po è finanziato da Autocisa con 500 milioni di euro, ma per poter partire con i lavori servono 2 delibere del Cipe: la prima per certificare la convenzione con Anas e Autocisa, la seconda per approvare il progetto. L'inizio dei lavori porterebbe la possibilità di assunzioni in questo periodo che resta drammatico per chi ha bisogno di lavoro».

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