Sicurezza
La Finanza scopre 30 furbetti
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A sinistra una pattuglia della finanza; le fiamme gialle ieri hanno stipulato un accordo con lAsl per scoprire chi autocertifica il falso per non pagare il ticket: lintesa aiuterà i militari nella caccia ai furbetti Autocertificavano redditi bassi per avere agevolazioni sui ticket
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MASSA. La guardia di finanza nel primo semestre del 2010 ha già stanato trenta furbetti, persone che autocertificavano il falso per non pagare il ticket sanitario. Numero destinato a crescere nella seconda parte dell'anno grazie al protocollo d'intesa firmato ieri mattina dal comandante provinciale delle fiamme gialle apuane, Giuseppe Autuori, e dal direttore generale dell'Asl Vito Antonio Del Vino. L'accordo prevede la trasmissioni di tutte le richieste di prestazioni gratuite da parte dell'azienda sanitaria alla finanza. Saranno i militari poi, con una serie di controlli incrociati a scoprire se è stato autocertificato il vero. Finora le fiamme gialle avevano fatto tutto da soli e nonostante questo chi aveva provato a fare il furbetto aveva fatto una brutta fine. In questo primo scorcio di 2010 i finanzieri si sono trovati casi di imprenditori che dichiaravano di avere un reddito da semi disoccupato e nonostante questo viaggiavano sul Suv oppure su auto ancor più lussuose. Ma il più delle volte a far scattare il controllo, invece dell'Asl, erano i cittadini che non potevano accedere alle prestazioni agevolate pur avendo un reddito molto inferiore di chi autocertificava il falso. Facevano la spia, insomma. Il protocollo d'intesa, invece, cambia lo scenario. E Del Vino è certo che darà i suoi risultati, soprattutto nel capo della prevenzione: «Quando abbiamo annunciato che avremmo fatto i controlli, l'altra volta abbiamo notato un incremento nei pagamenti del ticket. Stavolta sappia chi pensa di fare il furbo che la guardia di finanza passerà al setaccio tutte le richieste di prestazioni agevolate». In base alla convenzione siglata da Delvino e Autuori, l'Asl e la Guardia di finanza coopereranno per la verifica e per l'accertamento dell'effettiva sussistenza in capo ai richiedenti dei requisiti previsti dalla legge per accedere a tali provvidenze pubbliche. In particolare, l'azienda sanitaria fornirà alle fiamme gialle tutte le notizie e gli elementi utili allo svolgimento dei controlli di competenza sull'effettiva veridicità della dichiarazione sostitutiva presentata dal richiedente beneficiario in attestazione della propria posizione di incapienza patrimoniale e reddituale. Gli aiuti, concepiti per venire incontro alle esigenze di vita primarie delle classi più deboli, consistono, principalmente, in servizi socio-sanitari ambulatoriali domiciliari e residenziali, esenzioni dal pagamento di prestazioni mediche. «Le parti auspicano che tale collaborazione possa costituire un valido strumento per garantire giustizia sociale tutelando le fasce più deboli e meglio contrastare coloro che certificando di essere "poveri" usufruiscono indebitamente di prestazioni a scapito del sistema sanitario nazionale e spesso di chi ha effettivamente bisogno di essere aiutato», conclude il protocollo di intesa.
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