Sicurezza
«Morte sul lavoro, scempio infinito»
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I carabinieri sul luogo dellincidente Il sindaco Caleo affranto per l'operaio edile deceduto a Firenze
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SARZANA. Il sindaco Massimo Caleo non conosceva il giovane morto sul lavoro ieri a Firenze, ma la notizia lo ha scosso egualmente, come fosse una vechia conoscenza. «Intanto faccio le condoglianze alla famiglia, alla moglie e ai figli. Mi vengono i brividi ogni volta che sento parlare di morte che arriva sul luogo di lavoro. È un disastro, una piaga che non riusciamo a contrastare. È una tragedia alla quale occorre porre un freno: bisogna fare di più, sempre di più per rendere il lavoro sicuro, per informare sulla sicurezza e per far si che il luogo di lavoro non diventi luogo di lutti». La morte di Salvatore Iraci Sareri, 34 anni, originario di Messina e da qualche tempo residente in città, in via Gori, avvenuta ieri a Firenze (della quale riferiamo in altra pagina del giornale), ha scosso tutto il mondo del lavoro, come ribadito dallo stesso sindaco di Firenze, Matteo Renzi: «Incidenti come questo, purtroppo - afferma Renzi - ci ricordano quanto sia ancora lunga la strada per una completa sicurezza sui luoghi di lavoro e come non dobbiamo mai abbassare la guardia su un tema importante e urgente come questo». In un comunicato, il primo cittadino dell città del Giglio scrive di essere «profondamente toccato da questa vicenda» e «molto vicino alla famiglia dell'operaio. Mi auguro che le autorità competenti facciano al più presto piena luce su quanto avvenuto». Salvatore Iraci Sareri, 34 anni, sposato, padre di due figli è morto ieri nell'incidente sul lavoro avvenuto all'interno del distretto sanitario della Asl 10, nell'ex ospedale San Giovanni di Dio. L'uomo sarebbe precipitato da un altezza di circa 10 metri dopo aver appoggiato i piedi su un lucernario che si è sfondato ed ha fatto cadere l'uomo nel vano scale. L'operaio lavorava per la Eco Edil e pare che proprio oggi sarebbe partito in vacanza con la famiglia. Secondo le prime informazioni non aveva imbracatura e l'incidente sarebbe avvenuto in una zona non interessata dal cantiere di bonifica per l'amianto. F.P. Altro servizio a pag. 2
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