Il Tirreno

A scuola controlli anche sulle cicche per fermare la droga

Un controllo con cani antidroga
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Un controllo con cani antidroga

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MASSA. La droga nelle scuole? I presidi da tempo sono in allerta e qualcuno fa controllare persino le cicche lasciate dai ragazzi per verificare se qualcuno fuma sostanze proibite. E per quanto riguarda eventuali controlli con cani antidroga anche a scuola? I dirigenti scolastici si dicono quasi tutti favorevoli. Solo qualcuno esprimono perplessità. «Il personale scolastico deve vigilare dentro gli istituti, comunque benvenuti i controlli all'esterno» Il caso droga nelle scuole è scoppiato nei giorni scorsi con l'allarme lanciato dal pm Federico Manotti, titolare di un'indagine sul traffico di stupefacenti tra gli studenti delle superiori. Le intercettazioni telefoniche raccolte dagli inquirenti dimostrerebbero infatti contatti frequenti tra gruppetti di studenti e spacciatori per acquistare droga, in questo caso cocaina e hashish, da rivendere ai coetanei.  Il pm non ha rivelato gli istituti interessati dal fenomeno, anche perché le indagini sono ancora in corso. Ma tutti i presidi di licei e istituti cittadini si dicono consapevoli dei pericoli e dicono di aver già iniziato i controlli negli anni scorsi.  «Da tempo - rivela Sandra Pecchia, preside del Liceo scientifico "Fermi" - abbiamo chiesto al nostro personale di raccogliere qualunque cosa possa destare sospetti, come per esempio cicche strane, e di farla controllare alle forze dell'ordine. Ma finora non abbiamo trovato niente che faccia pensare al consumo di droga all'interno del nostro istituto».  La preside si dice favorevole controlli con i cani per scoprire eventuale presenza di stupefacenti negli zainetti dei ragazzi.  «Abbiamo sempre collaborato con le forze dell'ordine che spesso sono venute qui a tenere conferenze per i ragazzi - continua la preside - ed in passato ci sono stati controlli a sorpresa».  Favorevole ai controlli anche il preside del classico Bianchi. «La situazione da noi è tranquilla ma le antenne devono essere sempre alzate - spiega Bianchi - il nostro personale controlla sempre i bagni e segnalano comportamenti che fanno insospettire». In caso di condotte particolari vengono subito avvertiti i genitori che hanno sempre collaborato. «Tutto quello che può salvare i ragazzi è benvenuto - continua Bianchi riferendosi ai possibili interventi delle forze dell'ordine - i controlli possono sembrare antipatici ma il bene che ne deriva è sicuramente maggiore del disagio».  Anche i contrari ai controlli da parte delle forze dell'ordine all'interno degli edifici chiedono vigilanza nei dintorni delle scuole. Anche perché in alcuni casi gli spacciatori cercano di contattare i ragazzi fuori degli istituti per vendere loro stupefacenti.  «Certa gente - spiega il preside dei licei artistici di Massa e Carrara Gino Cappè - minaccia la funzione educativa della scuola. Noi abbiamo sempre segnalato situazioni sospette furi dagli edifici. Ma all'interno sono i miei insegnanti e i bidelli a controllare anche chi fuma sigarette. E siamo pronti con severe misure disciplinari».

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