Il dolore
I negozianti accusano il Comune: strade chiuse al traffico nel weekend per eventi di scarso richiamo
«La ztl ha messo ko il commercio»
Margherita Mazzarella
La gelateria "Haziel" ha ridotto i dipendenti nei mesi estivi
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MASSA. Ztl, croce e delizia del centro storico cittadino. A stagione estiva ormai agli sgoccioli, non si fermano, anzi prendono sempre più campo le polemiche relative alla chiusura delle strade del centro nelle serate estive del venerdì e del sabato, da metà giugno alla fine di agosto. Partendo da piazza Aranci e fino a porta Martana, il traffico è stato chiuso, dalle 19 alle 2, a tutti i mezzi, con grande gioia dei bambini, che nella calde serate estive hanno potuto anche giocare a palla per strada, dei gestori dei locali che hanno avuto la possibilità di mettere i tavoli in strada, ma con grande rabbia di chi ha nei cittadini "motorizzati" la quasi totalità della propria clientela. Sono i commercianti del centro, alcuni di essi almeno, ad aver maledetto per oltre due mesi l'iniziativa del Comune, che per consentire lo svolgimento degli eventi previsti dal calendario di "Cento notti d'estate" ha optato per l'introduzione di una ztl mobile e limitata al week end, che sembra abbia danneggiato molti. «Siamo sempre noi, i rompiscatole di Haziel, a farci avanti anche sulla stampa - commentano i fratelli Claudio e Davude Lochtmans, titolari della gelateria di piazza Aranci - ma sono moltissimi i colleghi commercianti che hanno palesato il nostro stesso disagio: con la strada chiusa la gente non viene a far visita ai nostri negozi, e il fatturato di questa stagione estiva parla chiaro per tutti noi. Personalmente sono stato costretto addirittura a ridurre il personale, per mancanza di lavoro: se Massa ha due disoccupati in più, la colpa è del Comune». Secondo i fratelli Lochtmans, il centro storico chiuso, a Massa, non ha lo steso significato che potrebbe avere in città che gli assessori interpellati portano ad esempio: «L'assessore Martina Nardi, che ho chiamato per chiedere di cambiare questo stato di cose - spiega Davide - mi ha portato l'esempio di Firenze: ma se ne rendono conto o no, i nostri politici, che il nostro centro storico è costituito da un palazzo e tre banche? Perché non facciamo l'esempio - si chiede - del comune di Lerici, invece, dove da quando esiste la ztl hanno chiuso i battenti decine di negozi?». A tutto questo chi si lamenta della ztl aggiunge un giudizio negativo anche sulla decisione dell'amministrazione di abolire la manifestazione della Quintana, da un ventennio istituzione cittadina, fonte di turismo e dunque di lavoro anche per i commercianti del centro, quella di spostare a Marina il Festival Ballet e soprattutto quella di proporre gli unici eventi decenti della stagione, i concerti di Dalla - De Gregori e Carmen Consoli, a pagamento. «Abbiamo ribattezzato le "Cento notti d'estate" come "Cento morti d'estate", visto che le iniziative sono state penose e per niente frequentate da cittadini e turisti - conclude il commerciante - e a questo punto attendiamo una risposta dai colleghi negozianti che hanno, invece, sempre appoggiato la ztl: Chi da questa chiusura del centro ha tratto, dati alla mano, qualche vantaggio?».
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