Il Tirreno

Sigarette e focaccia nel backstage

Il backstage agli studi Nicoli
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Il backstage agli studi Nicoli

La carica delle anti veline, senza trucco e tacchi

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 CARRARA. Una sigaretta in accappatoio e ciabatte, per allentare la tensione. E qualche boccone di focaccia, accompagnato da un bicchierone di succo di arancia.  Questo il clima davanti agli studi Nicoli, in piazza San Francesco. Le modelle, ieri mattina, hanno cominciato ad arrivare molto presto. Alle sette e mezzo.  Alcune, le ragazze di Roma e di Torino, sono arrivate a Carrara solo qualche ora prima, viaggiando in treno anche tutta la notte. Una è accompagnata dal fidanzato: si baciano a lungo prima che lei entri al trucco.  C'è l'aria del grande evento in questa piccola piazza, davanti a quegli studi che hanno scritto pagine e pagine della storia dell'arte mondiale.  E, a rendere lo scenario ancora più suggestivo c'è il grande gesso del Batrtesimo di Cristo, di Mochi, un famoso artista del Seicento che, per la prima volta, esce dagli studi. Perché l'artista, quella Vanessa Beecroft che in jeans e maglietta nera, coperta di polvere di marmo quasi si confonde con le giovani modelle, ha voluto così. E Francesca Nicoli che con passione e determinazione dirige gli studi di scultura di famiglia, l'ha accontentata.  La piazza si popola di arte. E le modelle, con i loro volti senza trucco, i vestiti semplici e i sandali bassi, si intonano benissimo con la semplicità richiesta dalla Beecroft.  Che, sulla scelta delle modelle spiazza tutti. «SI selezionano da sole - dice l'artista - che decide di partecipare alle mie performance ha una sorta di missione da compiere. È in perfetta empatia con me. Hanno tutte una bellezza malinconica, quasi cinematografica».  Ed è proprio questo l'allure che si respira varcando le porte del backstage dove lavorano con impegno (e a titolo volontario) lo stylist locale, Alex Pezzica di «Alex hair look» che si occupa dei capelli. E la truccatrice fiorentina Cinzia Aggio.  Le ragazze sono nude. Alcune già in parte dipinte di bianco. Quelle con i capelli lunghi si stanno facendo raccogliere i capelli: uno stile quasi Botticelliano, trecce avvolte sulla testa. Oppure chiome al vento, con la riga nel mezzo.  «È un grande piacere lavorare con un'artista come la Beecroft - spiega Alex Pezzica - Lei esprime con il corpo quello che noi cerchiamo i esprimere con i capelli. Ha scelto delle linee pure, semplici: da cherubino o in stile Botticelli».  Anche per Cinzia Aggio, che è partita da Firenze per venire a truccare le venti modelle che saranno protagoniste della performance agli studi Nicoli, lavorare con la Beecroft: «È un grande privilegio, è un'artista che ammiro molto».  I preparativi fervono. E il tutto avviene senza suscitare troppa curiosità. Davanti alle transenne che delimitano la piazza al traffico, per tutta la mattinata non c'è nessuno. Un segno di rispetto per il grande lavoro di Vanessa Beecroft. E, da parte dei carraresi, una lezione di stile: a curiosare, a vedere le «donne nude» come le chiamano tutti, almeno in mattinata, non è venuto nessuno. A.V.

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