Il Tirreno

Quella volta che Tony Blair non trovò posto a tavola per gustare i panigacci

Fabrizio Palagi
L’ex primo ministro inglese Tony Blair e in alto i famosi panigacci di Podenzana
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L’ex primo ministro inglese Tony Blair e in alto i famosi panigacci di Podenzana

L'ex primo ministro inglese scrive nel suo libro di memorie: nessuno mi riconobbe quando andai alla Gavarina d'oro

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 PODENZANA. Quella volta in cui Tony Blair, primo ministro inglese, scese in Lunigiana per assaporare i famosi panigacci ma, non riconosciuto per nulla dal personale del ristorante prescelto per la degustazione, venne costretto a tornare sui propri passi. Il fatto, accaduto quando Tony Blair era in auge, è salito alle cronache a seguito dell'articolo pubblicato sul sito de Il Giornale, a firma di Ferruccio Repetti, il quale ricorda che «forse stanco di roast beef e fish and chips, il primo ministro decise di gustare un bel piatto di panigacci».  Tony Blair, da buon conoscitore della Toscana, dove ancor oggi ama trascorrere gran parte delle sue vacanze, ha inserito questo episodio nel suo libro di memorie, «Un viaggio», appena uscito in Italia, per i tipi di Rizzoli.  Nel racconto della mezza disavventura lunigianese vissuta alla Gavarina d'oro, Blair afferma tranquillamente di non essere stato riconosciuto e che comunque non c'erea posto nel gremito salone le cui finestre si affacciano sulla medio corso del Magra.  Ma l'ex primo ministro non se l'è presa, come appunto ricorda nel suo libro: «In Gran Bretagna - spiega - ero ormai un bersaglio ambulante, mentre lì, in Italia, nessuno aveva la più pallida idea di chi fossi. E alla Gavarina d'oro, per un disguido di prenotazione e il mio pessimo italiano non trovammo un tavolo e fummo costretti ad andarcene».  Ma, scrive Ferruccio Repetti nel suo articolo, uno come lui che ha sfidato Labour Party e Saddam, Brown e i capricci delle coronarie, non si diede per vinto e potenza dei panigacci, stavolta prenotò per tempo e in perfetto italiano: «Riuscimmo ad andarci - aggiunge Blair nel libro - due giorni dopo. Non credo che una cosa del genere mi sia mai capitata».  Buongustaio, testardo e con inconfondibile flemma britannica, il Tony Blair "made in Lunigiana", approdato due volte nella patria dei panigacci, pare, senza il codazzo di scorta e accompagnatori vari che spesso contraddistingue le personalità politiche nostrane anche quando non sono in missione o visita ufficiale.  E ancor oggi, domandando in giro per Podenzana, sembra che nessuno ricordi di aver visto la faccia di Tony Blair. Eppure lui ci andò. Parola di primo ministro.

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