Il Tirreno

Corrado Amorese (Pdl) chiede volti nuovi per Camera di Commercio e Zia

«Licenziare Ricci e Ugolotti»

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«Un segretario di partito non può guidare il Consorzio»

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 MASSA. La ripresa economica è alle porte, ma le amministrazioni di centrosinistra, «che di fatto hanno determinato negli ultimi 15 anni un arretramento economico sostanziale della nostra provincia e della nostra città, non hanno posto in essere negli ultimi 2 anni nessuna forma di investimento per il rilancio del territorio». Lo sostiene Corrado Amorese, capogruppo del Pdl in consiglio comunale.  Nulla, sostiene Amorese è stato fatto per quel "marketing territoriale internazionale" di cui il nostro gruppo consigliare è stato anticipatore». E questo "nulla" è stato determinato anche dal fatto - è ancora l'analisi di Amorese - non solo da «scelte scellerate» compiute dai partiti e dai gruppi di potere del centrosinistra ma anche dal fatto che «esistono ed incidono sul territorio istituzioni o enti che, sostanzialmente, non hanno mai svolto quella logica compensazione alle vuote politiche amministrative e sono, in alcuni casi delle appendici della negatività prodotta dai partiti o in altri casi da una mancanza di dinamica visione appunto per lo sviluppo e la promozione della nostra realtà, su tutti un sistema bancario opprimente». I bersagli dell'esponente del Pdl sono principalmente due: Camera di Commercio, e Consorzio Zona industriale.  «La riconferma dell'attuale presidente Norberto Ricci alla guida della Cciaa è stata una scelta sbagliata, le dinamiche che ne hanno prodotto la riconferma sono avulse non solo dalle nuove opportunità, ruolo e funzioni che sono stati dati alle Camere di Commercio, ma hanno fatto perdere la grande occasione di far emergere attraverso quell'ente una nuova classe dirigente, più dimanica e magari di forte stimolo e di contrapposizione alla stanchezza e limitata visione del futuro delle attuali amministrazioni locali.  Quanto a Cesare Ugolotti neo-eletto alla carica di segretario comunale del Pd, Amorese è convinto che sia necessartio che «dia le dimissioni dalla carica di presidente del Consorzio Zona. Non può un ente terzo essere presieduto da una persona che svolge attività politica di parte ma con posizione dirigenziale sia nel partito di appartenenza sia nell'ente che presiede. Aldilà della valutazione circa il lavoro svolto dalla Zia - prosegue - mi riservo di promuovere una valutazione piu ampia su questo ente (ma a mio avviso poco produttivo e con costi alti)». Amorese ritiene insomma che i due enti debbano essere «liberati» affinchè «non solo possano essere gestiti da persone piu dinamiche e lungimiranti, ma che essi possano svolgere quell'azione di supplenza alla cronica mancanza di politiche per lo sviluppo da parte delle amministrazioni espressioni del centro-sinistra apuano. È una sfida in positivo che lancio non solo alla politica in generale ma a tutte le forme e forze organizzate».  Per questo chiede a Ricci e Ugolotti di avere «anche loro coraggio» e di «lasciare le loro cariche».

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