Attenzione
Acqua inquinata, fontane a secco
Gianluca Uberti
◗
La cava del Monte Porro Chiusi gli impianti pubblici di Aulla collegati alla sorgente della Camilla
3 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Sono chiuse da ieri le fontane pubbliche da cui sgorga l'acqua della sorgente della Camilla. Voci di una imminente chiusura si erano sparse già nella mattinata in città e hanno trovato autorevole conferma nelle parole del sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, contattato telefonicamente. «Effettivamente i parametri che l'Asl 1 di Massa Carrara ha riscontrato si discostano leggermente da quelli normali, c'è qualcosa di fecale nell'acqua». I famigerati colibatteri, quindi. E pensare che il Comune di Aulla si accinge a portare l'acqua della Camilla nelle scuole aullesi, come affermato dal sindaco stesso. Ora le solitamente frequentatissime fontane pubbliche aullesi rimarranno chiuse per alcuni giorni in attesa che ulteriori analisi sulle acque consentano la loro riapertura o sanciscano che l'acqua della Camilla deve rimanere interdetta al consumo umano. Visto che sempre di acqua si tratta, abbiamo chiesto al primo cittadino aullese un commento sul nuovo caso sollevato dal capogruppo consiliare di "Idee in Comune", Matteo Lupi, il quale ha lanciato l'allarme sulle sorgenti Camilla e San Marco, ubicate sul monte Porro, e sul loro utilizzo come acqua da bere. Infatti, il capogruppo consiliare di minoranza ha chiesto che durante il consiglio comunale di domani sera, in programma alle 20,30, venga messa in discussione una interpellanza urgente a risposta orale avente per oggetto l'istanza di nuova concessione di derivazione di acque sotterranee nel Comune di Aulla da parte della Monteporro srl. La società a responsabilità limitata, è bene ricordarlo, gestisce una cava sul monte Porro, che sovrasta Aulla da sud, ed ha presentato, a seguito delle nuove leggi intervenute in materia, un progetto di variante per la prosecuzione della coltivazione e il recupero del sito estrattivo in questione. Lupi, che scrive alla presidenza del consiglio comunale aullese e all'assessore all'ambiente, Giovanni Schianchi, infatti, chiede che «a tutela delle fonti idriche "Camilla" e "San Marco" e del loro uso idropotabile da parte della collettività aullese tutta, il consiglio comunale si opponga al rilascio di qualsiasi concessione di sfruttamento della risorsa idrica sul monte Porro con perforazioni di pozzi in falda artesiana ad uso industriale, sovrastanti le sorgenti destinate al consumo umano». La richiesta di Lupi ha i caratteri dell'urgenza, poiché mercoledì prossimo è previsto un sopralluogo pubblico al pozzo di cui si chiede la concessione. Sopralluogo organizzato dalla Provincia di Massa Carrara e a cui dovrebbero partecipare anche geologi incaricati dal Comune di Aulla, «ai quali abbiamo affidato l'incarico - precisa Simoncini - di verificare la situazione e che si esprimeranno prima di mercoledì. Certamente i tecnici provinciali non lavorano contro il Comune di Aulla e se dalle nostre verifiche emergerà che c'è davvero qualcosa che non va, il nostro parere andrà tenuto nella debita considerazione. Comunque, voglio sottolineare - conclude il sindaco di Aulla - che la Monteporro srl gestisce regolarmente un pozzo da anni sul monte Porro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
