Proteste
A Massa e Carrara il consumo di alcol a livelli da record
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Giovani festeggiano con dei boccali di birra3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. A Massa e Carrara troppe persone hanno il bicchiere facile. In molti casi l'alcol viene consumato fuori dai pasti e troppi - soprattutto tra i giovani - indulgono nel binge drinking (cioè bevono massicciamente per sballarsi). A detenere questo record negativo, secondo uno studio della Regione Toscana realizzato su dati forniti dalle Asl, è la provincia di Massa-Carrara. E la provincia, purtroppo, si piazza sul podio anche per la percentuale di fumatori.
Nel report - un documento messo insieme dal laboratorio Mes e che registra tutte le statistiche riguardanti le Asl - si analizzano anche altri stili di vita dei cittadini. E non sempre le notizie sono negative. A massa-Carrara, infatti, la percentuale di sedentari e di obesi rispetto alla popolazione è sotto la media toscana.
L'alcol. La moda degli happy hour, ma anche abitudini consolidate nel tempo come quella di fermarsi a bere nei bar con amici e colleghi di lavoro (soprattutto per chi svolge mestieri usuranti), hanno fatto salire la provincia di Massa-Carrara in vetta alla classifica del consumo di alcol fuori dai pasti. La statistica - redatta dai laboratori del Mes su un campione di pazienti dell'Asl - parla chiaro. Nel territorio di Massa-Carrara il 13,95 degli interpellati (la media regionale è del 10,79%) ha ammesso di bere alcolici fuori dei pasti o di essersi dedicata, almeno una volta al mese, al binge drinking. Quest'ultima abitudine, diffusa soprattutto tra i giovani, porta a bere grandi quantità di alcol (binge in inglese significa anche "abbuffata") con l'unico scopo di sballarsi. Nella maggior parte dei casi non si tratta di alcolismo, ma i rischi per la salute - cui va aggiunto il pericolo di incidenti stradali - sono comunque grandi. Lo stesso report evidenzia comunque la consapevolezza del problema da parte dei medici di famiglia e dell'Asl. Le persone che hanno ammesso uso di alcol e binge drinking hanno infatti confermato di aver ricevuto il consiglio di smettere dal loro medico.
Il fumo. Gli esperti sono concordi: chi consuma alcol ha anche la tendenza a diventare tabagista. Per questo non sorprende che Massa-Carrara si piazzi al terzo posto in Toscana per la percentuali di interpellati che dicono di avere il vizio del fumo. In provincia sono il 30,30% su una media regionale del 29,20%. Anche qui i medici dell'area apuana sembrano monitorare i loro pazienti: il 59% dice infatti di aver ricevuto il consiglio di smettere (la media è del 54,93%).
I dati positivi. Ma i residenti della zona non sono poi così "autodistruttivi". Secondo il report il numero di sedentari - cioè le persone che non fanno attività fisica e che fanno lavori leggeri - è del 24,32%: due punti sotto il dato regionale. Stesso discorso per l'obesità. Le persone che pesano troppo in Italia sono il 10,3% degli intervistati e in Toscana il 9,84%. A Massa-Carrara restano al 9,76%.
Nel report - un documento messo insieme dal laboratorio Mes e che registra tutte le statistiche riguardanti le Asl - si analizzano anche altri stili di vita dei cittadini. E non sempre le notizie sono negative. A massa-Carrara, infatti, la percentuale di sedentari e di obesi rispetto alla popolazione è sotto la media toscana.
L'alcol. La moda degli happy hour, ma anche abitudini consolidate nel tempo come quella di fermarsi a bere nei bar con amici e colleghi di lavoro (soprattutto per chi svolge mestieri usuranti), hanno fatto salire la provincia di Massa-Carrara in vetta alla classifica del consumo di alcol fuori dai pasti. La statistica - redatta dai laboratori del Mes su un campione di pazienti dell'Asl - parla chiaro. Nel territorio di Massa-Carrara il 13,95 degli interpellati (la media regionale è del 10,79%) ha ammesso di bere alcolici fuori dei pasti o di essersi dedicata, almeno una volta al mese, al binge drinking. Quest'ultima abitudine, diffusa soprattutto tra i giovani, porta a bere grandi quantità di alcol (binge in inglese significa anche "abbuffata") con l'unico scopo di sballarsi. Nella maggior parte dei casi non si tratta di alcolismo, ma i rischi per la salute - cui va aggiunto il pericolo di incidenti stradali - sono comunque grandi. Lo stesso report evidenzia comunque la consapevolezza del problema da parte dei medici di famiglia e dell'Asl. Le persone che hanno ammesso uso di alcol e binge drinking hanno infatti confermato di aver ricevuto il consiglio di smettere dal loro medico.
Il fumo. Gli esperti sono concordi: chi consuma alcol ha anche la tendenza a diventare tabagista. Per questo non sorprende che Massa-Carrara si piazzi al terzo posto in Toscana per la percentuali di interpellati che dicono di avere il vizio del fumo. In provincia sono il 30,30% su una media regionale del 29,20%. Anche qui i medici dell'area apuana sembrano monitorare i loro pazienti: il 59% dice infatti di aver ricevuto il consiglio di smettere (la media è del 54,93%).
I dati positivi. Ma i residenti della zona non sono poi così "autodistruttivi". Secondo il report il numero di sedentari - cioè le persone che non fanno attività fisica e che fanno lavori leggeri - è del 24,32%: due punti sotto il dato regionale. Stesso discorso per l'obesità. Le persone che pesano troppo in Italia sono il 10,3% degli intervistati e in Toscana il 9,84%. A Massa-Carrara restano al 9,76%.
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