Proteste
Unaltra lettera al vetriolo: parlano tanto di tagli e poi stanno comprando nuovi mobili costosi per gli uffici
Torna a colpire il «corvo» dell'Asl
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La sede dellAsl La replica dell'azienda: tutte falsità, ma è difficile capire da dove arrivi tanto veleno
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CARRARA. È tornato a graffiare il corvo della sanità apuana. Con una lettera anonima (o meglio firmata «P.B., l'anarchico») in cui punta il dito sui presunti accorpamenti del reparto di medicina. Ma anche sul cambio mobili del centro direzionale. L'azienda smentisce: tutte falsità. La lettera del "corvo" contro l'Asl. «Ma gli accorpamenti sono sempre utili per i cittadini? - si legge nella lettera del corvo della sanità indirizzata al sindaco - Una volta - ad esempio - in ciascuno dei due Ospedali esistevano due Divisioni di Medicina. Due a Carrara e due a Massa. Il recente accorpamento ha fatto si che di divisioni di Medicina d'ora innanzi ce ne sarà una sola all'Ospedale di Massa. Questo accorpamento sarà certamente economico, ma sarà anche utile?» Cambio mobili nel mirino. «Uno dovrebbe compiacersi che la direzione dell'azienda Asl abbia cercato di realizzare una economia, ma come spiega il direttore generale il fatto che in alcuni Uffici sono stati sostituiti mobili e suppellettili in buono stato - anzi direi alcuni in ottimo stato con altri vistosi e probabilmente costosi, forse molto costosi? Non sarà che questo è avvenuto per interesse di qualcuno?»: si chiede il corvo. «La nostra speranza è che questo non sia accaduto, certamente vorremmo - la nostra curiosità vorrebbe - che qualcuno spiegasse i motivi delle sostituzioni». La replica dell'azienda sanitaria: tutte falsità. Dai vertici dell'azienda Asl arriva una netta condanna alle dichiarazioni del «corvo». «Contestiamo sia i metodi che la sostanza»: dichiara il direttore generale Antonio Delvino. E punto per punto dall'Asl chiariscono: «Per quel che riguarda gli accorpamenti ci stiamo indirizzando verso il nuovo ospedale, ma al 99%, per quel che riguarda medicina, ci sarà un reparto a Carrara e uno a massa e un'unica divisione aziendale che non sappiamo ancora dove avrà sede». Secca la smentita per quel che riguarda il riarredo degli uffici del centro direzionale. «Sui mobili sono tutte falsità: stiamo solo sostituendo dopo 40 anni le finestre della palazzina del centro direzionale. Ma di riarredo non ne abbiamo mai neppure parlato». E sulle esternazioni del corvo: «Siamo 3187 dipendenti - conclude Delvino - difficile capire da dove arrivi tutto questo veleno». A.V.
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