Il Tirreno

Fossone. A una settimana di distanza nuovo furto, rubata di notte la macchinetta cambia soldi

Svaligiato un altro bar

Alessandra Vivoli
Il bar Il Centro a Fossone e a sinistra la titolare Simonetta Tarabella
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Il bar Il Centro a Fossone e a sinistra la titolare Simonetta Tarabella

La rabbia della gente: aspettiamo ancora le telecamere

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 FOSSONE. Due furti in una settimana a Fossone. In due bar, distanti pochi metri l'uno dall'altro. L'ultimo è stato messo a segno l'altra notte: i ladri hanno portato via la macchinetta cambia soldi dal bar «Il centro» di Simonetta Tarabella. Ora in paese tornano l'allarme sicurezza e le polemiche: «Ci hanno promesso le telecamere - dicono alcuni residenti - non le abbiamo ancora viste».  I ladri fanno le ore piccole. Al bar caffè Il centro, a Fossone basso, proprio sull'angolo, accanto al semaforo della strada che procede per Monteverde, i ladri sono entrati in azione alle 3 e 50 del mattino. Quasi all'alba. Stesso orario del furto messo a segno al bar tabacchi di Carlo Corsi, a pochi metri di distanza, una settimana fa. I ladri sono passati dal giardino di un'abitazione, tirando via la recinzione. Poi, con le cesoie, hanno divelto la saracinesca del locale. Una volta dentro hanno fatto in tempo a portare via solo la macchinetta cambia soldi, null'altro. Forse disturbati da qualcuno, che da una casa vicino aveva visto degli strani movimenti e si era affrettato a chiamare la polizia, i malviventi sono scappati.  Arrivati sul posto, infatti, gli agenti, hanno trovato solo i segni dell'effrazione ma nessuna traccia dei ladri.  Il furto è avvenuto dieci minuti prima delle 4. Più o meno lo stesso orario di quando, una settimana fa, fu passato al setaccio dai ladri il bar Tabaccheria di Carlo Corsi, sempre a Fossone basso. A pochi metri di distanza dal locale «visitato» l'altra notte.  In quel caso, al bar Corsi, erano state portate via le macchinette del video poker e alcune decine di stecche di sigarette: un bottino da circa 5mila euro.   «Due mesi e mezzo fa abbiamo già avuto i ladri». È disperata la signora Simoentta Tarabella. Due mesi e mezzo fa, infatti, aveva già avuto a che fare con i ladri. E con danni maggiori rispetto ad ora.  «La prima volta sono entrati dal camino sul tetto - dice - passando da un cunicolo strettissimo: non so proprio come abbiano fatto. Ma allora ci hanno portato via anche i soldi che erano nel registratore di cassa. Questa volta non li hanno nemmeno toccati, non hanno fatto in tempo». «Adesso dobbiamo riordinare la macchinetta cambia soldi, contattare a ditta e aspettare il rappresentante - continua - passeranno un po' di gironi: per noi è un disagio, senza contare che dobbiamo pure pagarcela e riparare la saracinesca».   «Dovevano mettere le telecamere». «Noi siamo rimasti aperti fino a mezzanotte e mezzo - continua il suo racconto la titolare del bar «Il centro» - Poi alcuni nostri clienti ci hanno riferito di essersi fermati a chiacchierare fuori fino alle due. I ladri ormai sembra che lo sappiano, tanto che sono entrati in azione intorno alle quattro».  A quell'ora anche la polizia privata, il paese da tempo si è auto tassato arruolando una schiera di vigilantes, è già passata. E i malviventi hanno campo libero.  «Ci avevano promesso, ormai mesi fa, delle telecamere da installare proprio accanto al semaforo, al centro del paese - dice la signora Tarabella e le fanno eco alcuni clienti-residenti della zona - Ma noi ad oggi non ne abbiamo visto neppure l'ombra. E il problema dei furti è tornato ad essere un'emergenza». «Sarebbe necessaria in verità - conclude a Tarabella - Anche una segnaletica stradale migliore: proprio all'incrocio dove il semaforo la notte sfrecciano a tutta velocità: qualche volta mi troverà una macchina o un motorino direttamente nel bar».

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