Proteste
Mirteto, il compleanno dei nomadi
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La festa di compleanno del campo di via don Minzoni Provocatoria festa del consigliere Benedetti: «Il Comune aveva detto che il campo di via Don Minzoni era provvisorio. È già passato un anno»
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MASSA. Aveva invitato il sindaco Roberto Pucci, il suo vice Martina Nardi e l'assessore al sociale Gabriella Gabrielli. Non si sono visti, ma il consigliere comunale della Destra per gli italiani Stefano Benedetti il primo compleanno dell'insediamento nomadi del Mirteto lo ha festeggiato ugualmente. Con tanto di torta e candeline. E ha chiamato la stampa. «Aver resistito così tanto tempo dentro un parcheggio, non ha giovato a nessuno, tanto meno ai nomadi e soprattutto ai bambini che hanno respirato benzene ed altre schifezze - ha detto Benedetti -. Oggi, quel campo deve essere considerato una emergenza poiché è stata costruita anche una baracca e il rischio incendi e conseguenti morti é sotto gli occhi di tutti. Qualche giorno fa un bambino é morto proprio a causa dell'inerzia comunale a Roma: anche a Massa potrebbe accadere qualcosa di simile e quindi il sindaco deve attivarsi per modificare la situazione». E il consigliere continua: «Un anno fa aveva promesso che la permanenza sarebbe stata provvisoria, ma di fatto i nomadi sono stati abbandonati abusivamente dentro un'area adibita a parcheggio di auto. Ecco perché chiedo a Pucci di decidere sul da farsi: o manda via i nomadi oppure deve avere il coraggio di realizzare un campo rom. Una scelta che non condivido sia chiaro, ma che avrebbe un senso». Benedetti davanti al parcheggio del Mirteto ha piazzato un tavolino con tanto di torta sopra e lui e le altre persone che lo hanno accompagnato nella protesta-provocazione hanno indossato dei cappellini di carta. Alle 16 in punto erano tutti in via Don Minzoni. «Non si poteva non festeggiare il compleanno del campo abusivo - conclude il consigliere -. Peccato che non si siano fatti vedere né il sindaco, né il suo vice e neppure l'assessore Gabrielli. Poteva essere l'occasione per spiegare agli abitanti di Mirteto per quanto tempo ancora andrà avanti questa storia. Avevano detto che il campo era provvisorio e invece dopo un anno i nomadi sono più radicati che mai, mi sembra davvero una presa in giro». E chi abita nel campo come l'ha presa? Hanno guardato di traverso la festicciola ma poi il loro dissenso si è limitato a poche occhiatacce. Anche perché polizia e carabinieri vigilavano da lontano affinché tutto procedesse nella massima tranquillità. Ealla fine tutto è filato liscio.
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